Be a florentine for 48 hours (+ video)

Questa é la storia di una domenica mattina. Caffé in mano, guardiamo le auto che scorrono su Boulevard St.Germain dalla nostra minuscola terrazza al sesto piano di un tipico immobile parigino in stile Haussmann. E' una domenica come tante. Ci fa compagnia il rumore della metropoli e il profumo di baguette. Potremmo sembrare una semplice scena di un quadro impressionista, da sogno. E invece no. Le nostre menti, i nostri occhi, sono proiettati altrove. Laddove la luce brilla sui ponti, laddove c'é il rumore dei carretti la mattina presto, che si fanno largo tra le minuscole strade del centro storico per prendere posto nei mercati, laddove "Oh buongiorno, signorinaaaa!", laddove a dicembre fa ancora caldo, laddove il colore si mischia alla storia. Laddove noi abbiamo lasciato il nostro cuore. Questa é la storia di un sogno. Il nostro sogno fiorentino. Perché come sarebbe mai, se per 48 ore, potessimo essere di nuovo a Firenze? Ecco tutto cio' che avremmo adorato vedere della nostra vita di oggi quando ancora era ieri. Be a florentine for 48 hours. 

Partiremmo dai ponti. E staremmo a guardarla per ore, quell'immagine dei palazzi medievali impressa nell'acqua. Quella luce che illumina Ponte Vecchio la mattina presto. E ce lo immagineremmo dorato, brillante di gioielli,  stracolmo di gente.

Correremmo tra la storia. Tra quei palazzi da cui si cambio' il mondo. Ce la immaginiamo cosi', l'Italia. Le campane delle chiese, il rumore delle tazzine di caffé appoggiate sui banconi dei bar, la leggerezza dei cappotti che sventolano nelle vie delle grandi boutique, la luce. Si, la luce, tanta luce. Sole. Le chiacchere, quotidiani alla mano. Il profumo delle panetterie.

Poi ci faremmo un bel giro sulla giostra. Quella bella bella, in Piazza della Repubblica. Tra i cavalli colorati e le carrozze. Ma non quelle del carosello, bensi' quelle che trottano nel Centro Storico, che fanno vivere il grande sogno romantico a coloro che vengono da ogni parte del mondo. [e magari, già che ci siamo, dalla giostra ci scenderemmo in maniera educatamente composta, da piccolo lord inglese, per intenderci, senza che ci riconoscano in tutta la piazza - tanto questo é un sogno, posso sognare cio' che voglio - quanto corrisponda alla realtà, é discutibile].

Poi non potremmo fare altro che questo. Pizza. Colei che crea un altissimo livello di dipendenza. E che qui, eccome se la si mangia per bene. Perché il virtuosismo di tutti e cinque i sensi si merita la giusta attenzione. La pizza rende felici. Si, se potessimo scegliere, la prima cosa che mangeremmo, e che ci manca di più nella nostra romanticamente grigia metropoli, é questa.

Poi, se potessimo scegliere, ci piacerebbe svegliarci in uno splendido albergo, di quelli caldi, accoglienti, in cui ti senti come a casa. In pieno centro. Da cui si assapora il vero spirito della città, e la si sente svegliarsi pian piano. Con quella luce bianca bianca, che si fa spazio tra i tetti per filtrare dalle finestre. Uno di quei posti che ti sembra di vivere in un sogno, dove il sorriso non manca mai.

Poi ci prepareremmo come si deve (ognuno mettendo l'intensità che più preferisce)

e dopo un'apposita consultazione di famiglia (uhmmmm), partiremmo di nuovo alla volta della nostra città del cuore. Zaino in spalla. O Lia in marsupio, come si preferisce.

But first, coffee. Please. E brioches, colazione inglese con bacon e omelette, succo d'arancia, e tortino al cioccolato. Ri-please.

Poi riscopriremmo quei luoghi che spesso quando sei del posto dimentichi, ma che sono belli. Riscopriremmo la tradizione.

Passeggeremmo tra i colori e i profumi dei mercati, alla scoperta di cio' che rende forte il nostro Paese (e su questo, discussione non c'é. Punto). E ci faremmo cullare da quella leggerezza di vita che solo in Italia si puo' trovare. Ascolteremmo le conversazioni della gente, e ci immagineremmo la loro storia, come ci piace fare a noi.

E poi aspetteremmo la notte, per assaporare con gli occhi la più grande poesia che sia mai stata creata. Piazza del Duomo, il Battistero. Vedremmo in prospettiva le luci che sempre illuminano la mondana Via de' Calzaiuoli, l'elegante via de' Martelli. Ci fermeremmo a guardare, ipnotizzati. Ci manca da morire.

Quante passeggiate in quelle vie, quante parole hanno sentito quelle pietre su cui hanno ticchettato i nostri tacchi nel silenzio delle notti quando ancora la vita era studio e non lavoro. Quando ci pensiamo, oggi, dal sesto piano del nostro immeuble haussmannien, ci sembra di aver vissuto in un film.

Basta, abbiamo deciso. Ripartiamo! Torniamo li'. Lasciamo tutto, freghiamocene, e torniamo dove tutto é cominciato, dove tutto per noi é magico. Noi non abbiamo paura. E sapete perché? Perché

LA VITA E' UN SOGNO!

L'albergo da sogno che ci ha ospitati per la nostra notte magica é Canto degli Scali, che ancora ringraziamo perché abbiamo trovato quel sorriso e quella professionalità che trasformano una vacanza da semplice viaggio ad esperienza eccezionale 

Canto degli Scali - Via delle Terme, 6 - 50126 - Firenze - Sito Web

Inoltre:

Our Dolce Vita addresses :

  • Giostra di Piazza della Repubblica – Piazza della Repubblica, 50123, Firenze – 1 euro a corsa
  • Pizzeria Briscola – Via del Campidoglio 8/r, 50123, Firenze – Sito Web
  • Mercato del Porcellino - Piazza del Mercato Nuovo, 50123, Firenze - Tutti i giorni dalle 9 alle 18.30 - Sito Web
  • Cioccolateria Ballerini - Borgo Ognissanti 132, 50123, Firenze - Sito Web
  • RED La Feltrinelli - Piazza della Repubblica, 50123, Firenze - Pagina Facebook
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