Miljian "Best of" Fall Edition - Tutto ciò che vogliamo ricordare

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Che io sia una nostalgica, é chiaro a tutti. Che io adori essere archivista, ancora di più. Ecco perché ho deciso di riassumere in un unico scritto tutto cio' che abbiamo voglia di ricordare di questo nostro ultimo periodo. Per rileggerlo, chi lo sa, tra una cinquantina d'anni, seduti su una sedia a dondolo vista mare, mentre ci beviamo un cocktail con l'ombrellino, e divertirci ripensando alla nostra vita nel lontano 2016. Ecco qui quindi il Best Of dei Miljian, ossia tutto cio' che vogliamo ricordare, edizione autunno 2016.

- Il caffé americano, decisamente la bevanda più bevuta dell'ultimo periodo. A colazione e non solo. Si, lo sappiamo, siamo degli italiani vergognosi, perché nel paese dell'espresso il caffé americano é impronunciabile. Considerando poi quanto ci impiego a berlo, andrebbe reso illegale. Ma Babbo J il caffé riesce a berlo solo cosi', e per me la mattina é un gran piacere della vita. Quindi, ce ne freghiamo se poi per la strada ci parlano in inglese pensandoci turisti, e il caffé nel bicchiere di cartone mentre andiamo verso il centro lo rendiamo decisamente un Miljian best of dell'ultimo periodo. Cheers!

- Abbiamo ufficialmente inaugurato il post pranzo/sparecchiamento come il momento "Scoperta nuove hit musicali". Giusto per fare in modo che il nostro cervello non si convinca che tutto cio' che c'é di musicale sulla terra non va oltre le sigle dei cartoni animati, e quindi (magari) mantenerci un minimo adulti, seppur in perenne e quasi esclusivo contatto con under two. Per questo, mentre in maniera egregia carichiamo la lavastoviglie (o, per essere sinceri, carica, lui, perché io più che una casalinga disperata rendo disperati), facciamo partire playlist musicali dal telefono, e poi valutiamo se ci piace oppure no. Forse tutto cio' é influenzato dal Miljian "Best Of" numero 3.

- Il giovedi' sera, é "X Factor". Eh si, sono ben lontani i periodi parigini in cui la televisione la snobbavamo e per questo avevamo pure deciso di non averla. Ora, pizza sul divano, e alle 21.15 vestiamo i panni di esperti critici musicali e non ci siamo per nessuno. Fino a quando non comincio a sentire le palpebre andare per la loro strada, e allora, saluto il popolo televisivo, e crollo nel letto con il mio essere umano-prolungamento che di nome fa Lia. Ovviamente Babbo J viene con noi, perché qui vige la regola che a letto ci si va tutti insieme. E allora, ci si rivede in on demand il giorno dopo.

- Per rimanere in termini televisivi, ultimamente ci sta garbando parecchio rimettere tutti gli episodi di "Friends" durante il pre-cena. Quindi Monica, Chandler, Ross e l'intera brigata sono le voci che ci tengono compagnia nel momento riordinamento casa-messa in pigiama-cambio pannolino per la notte-preparazione cena. Penso sia dovuto ad una nostalgica necessità di vedere New York, o per lo meno cio' che se ne scorge dalla finestra del salotto di Rachel.

- Ogni mattina comincia con il ruggito del leone. Ed io adoro questo momento. Cosi' ho preso l'abitudine di lasciare Lietta e il suo Babbo nel lettone, ed io vado a spupazzarmi il mio felino biondo. Arrivo nella sua camera e gli urlo (si fa per dire) "Ciaooooo". Lui mi risponde "Ciaaaa" (non so perché la "o" ancora non gli riesce). Lo prendo in braccio, balliamo (mezzo secondo, non mi condede di più, manco il figo della scuola al ballo di fine anno), gli do un bacione, e poi lo rimetto giù. Lui, comincia a tirare fuori tutti i giocattoli. Cosi', ha ufficialmente inizio la mattina.

- Nonostante il verso del leone rimanga nella sua top list, abbiamo finalmente imparato i versi di nuovi animali, tra cui il gorilla. Continuiamo comunque a non sapere come fa il coccodrillo.

- Julien ha gestito il suo primo "Combo-pianto". Ossia, due bambini che piangono disperati nello stesso momento. E' accaduto una sera, mentre io ero in salotto a stirare (si, a volte capita) e lui in camera con i bambini. Ad un certo punto, Teo piange. Per spontanea solidarietà, sua sorella lo segue, piangendo ancora più forte. Io li sento, ma mentre sto per dirigermi verso la camera per aiutare il povero papà, mi suona il telefono. Devo rispondere. Un dannatissimo call-center. Cerco di disfarmene il prima possibile spiegandogli che in casa mia sta avvenendo un terremoto, e se non riattacco probabilmente non avro' più un marito. Riattacco. In quel momento vedo Julien uscire dalla camera, paonazzo ma con un grande sorriso, e con due bambini in braccio, incredibilmente in silenzio. Mi guarda e mi dice : "Ce l'ho fatta". Un grande momento della vita. E' sopravvissuto. Ora non ha più paura di niente.

- Monitoro costantemente la situazione capillare di Lia. Per ora, non da segni di perdita capelli con pettinature alla Massimo Boldi. L'esperienza di Teo mi ha traumatizzato. Ricordo come fosse ieri quella mattina in cui guardai il lenzuolo del mio bambino di sole 3 settimane, che durante la notte aveva perso tutti i capelli. Terribile. Ci é voluto un anno poi perché la gente smettesse di chiederci se lo avevamo rasato. Ora, ha cominciato a chiederci perché é biondo. Ma a noi non interessa, perché almeno ci sono dei capelli.

- La mattina ci prepariamo sulla colonna sonora di un film che ci é entrato nel cuore. Ambientato a New York, guarda caso. "Begin Again". Il film l'abbiamo visto questa estate, e ci ha fatto piangere entrambi (bhe, per quanto riguarda Babbo J, questo non é strano). La colonna sonora, la ascoltiamo ancora oggi. Aspettiamo il buon momento per rivederlo, ma questa volta teniamo vicini i fazzoletti.

- Il "Best Of" del cibo é la pizza di Babbo J. Perché come la fa lui ci piace troppo. Peccato non poterla mangiare sempre. Quando pero' Babbo J proprio di cucinare non ha voglia, allora ci concediamo un passaggio rapido alla pizzicheria sotto casa. Arancini, lasagne, panino finocchiona e pecorino. Lussi da post-parto.

- Abbiamo ricominciato a ballare in cucina, ma questa volta io posso saltare. Dopo 9 mesi di gravidanza, pensavo di essermi dimenticata come si faceva. Invece, mi stupisco di me, so ancora farlo. Con il pop commerciale, io e Teo ci scateniamo. Babbo J fa finta di vergognarsi di noi, ma intanto poi noi lo sentiamo che mentre fa la doccia ascolta sempre "Welcome to New York" di Taylor Swift.

- Teo non ha assolutamente cominciato a parlare, a lui il linguaggio non animalesco sembra proprio non interessarlo, in compenso chiama l'acqua "Qua" (Julien ha tentato di convincersi che la chiamasse "eau" ma decisamente no, é un riconoscibilissimo "qua") e ha cominciato a mangiare lo yoghurt da solo. Al riguardo, indispensabile é il "Best Of" di seguito.

- Abbiamo finalmente trovato un bavaglino-tuta per Teo. A maniche lunghe. Ora quando mangia il suo post polpette al sugo assomiglia sempre di più al suo pre polpette al sugo. Abbiamo cosi' smesso di fargli un bavaglino con il sacchetto della spazzatura e ci siamo finalmente civilizzati. Ne andiamo fieri. Ma tutto sporco di sugo era comunque bellissimo.

- Abbiamo cominciato a prendere gusto a vestirci uguali, con vestiti abbinati. Questa cosa di essere una famiglia di quattro ci sta forse un po' dando alla testa. Ma quando siamo in modalità "Matching Dress" ci sentiamo troppo forti. Neanche fosse il costume degli Incredibili. Contiamo per il 2017 di riuscire a tornare persone serie.

- Abbiamo cominciato a passare attraverso il Giardino di Boboli per andare verso il centro da casa. Dobbiamo fare una salita, e quindi ora in centro ci arriviamo non solo distrutti ma pure sudati, in compenso siamo felici, e questo a noi ci basta.

- Ho ufficialmente riscoperto una canzone che ha fatto la storia della mia esistenza. La canzone del mio primo saggio di danza classica, quando avevo quattro anni. Passeggiavamo per il centro quando l'ho sentita. Come in un flashback, mi sono fermata di scatto, e ho chiesto a Julien come si chiamasse quella canzone. "Since I don't have you", dei Guns N' Roses. Ho cosi' scoperto che la mia insegnante di danza sarà pure stata cattiva ed antipatica, ma aveva degli ottimi gusti musicali. Cosa ci azzeccassero poi i Guns N'Roses con la danza classica, questo aspetto ancora di scoprirlo. Alla prossima puntata.

- Dire "Devo andare in bagno" é diventato orami sinonimo in questa casa di "Vado a guardarmi il cellulare almeno per dieci minuti di nascosto ma siccome mi sento troppo in colpa per ammettere che giusto per guardare shop on-line/siti di calcio ti lascio due bambini allora faccio finta di dover andare in bagno". Quotidiani momenti da neogenitori. Babbo J, ti amo da morire comunque. Anzi, ti amo soprattutto per questo (bhe, anche per parecchie altre ragioni).

- Teo non concepisce che qualcuno possa entrare nella doccia, ultimamente diventato il suo quartier generale/nascondiglio segreto, senza di lui. Per questo, facciamo sempre la doccia insieme. Il momento più bello é quando cerca di lavarmi i capelli e di pettinarmeli. Se potessi, me lo terrei piccolo cosi' per sempre.

- Lietta adora stare con il suo papà, e il suo papà adora stare con Lietta. Hanno trovato la loro posizione per addormentarsi insieme, mentre lui le accarezza la schiena. Sono curiosa di vedere come a 14 anni le dirà no al motorino, oppure come le imporrà che dalla discoteca si rientra alle 3. Mio futuro genero, sappi che ho già pietà per te.

- Io, dal canto mio, sono diventata abilissima nel fare qualsiasi cosa allattando. A casa, per la strada, sdraiata. Mangio con la mano sinistra, rifaccio il letto, raccolgo i giocattoli da terra. Ecco, una volta, proprio raccogliendo i giocattoli mentre allattavo, sono cascata all'indietro. Io, spaventatissima, Lia, manco si é mossa. Questa ragazza é tostissima.

- Non abbiamo smesso di girovagare per la nostra amatissima città, e i nostri posti-piacevole scoperta dell'ultimo periodo sono (indirizzi a fine articolo) :

  • Mama's Bakery --> per il già citato caffé americano ma anche per super coloratissimi cupcakes e bagels da urlo ; decisamente a top classifica
  • L'Areperia --> viaggio nella cucina venezuelana, esotica al punto giusto come piace a noi, con servizio top
  • Briscola --> ottima pizza, possibilità di avere due mini pizze con l'impasto di una per i più indecisi come babbo J, che ha riflettuto un quarto d'ora per quali due pizze scegliere, e poi sommerso dalla sua stessa indecisione ne ha presa una sola. Babbo J, per te, voto 10.

Questo il Miljian "Best Of" fall edition. In attesa del prossimo, ecco i nostri desideri del momento:

  • partire per un weekend a Venezia o a Roma
  • ricominciare a vedere Harry Potter
  • che la nostra casa diventi autopulente e i nostri vestiti autostiranti

With Love.

Our Dolce Vita addresses :

  • Mama's Bakery – Via della Chiesa 34/r, 50125, Firenze – Sito Web
  • L'Areperia – Via della Mosca 1/r, 50122, Firenze – Sito Web
  • Briscola – Via del Campidoglio 8/r, 50123, Firenze - Sito Web