Birthday into the sun - La giornata dell'anno in più (+ video)

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C'era una volta una mattina. Ma non una come le altre. Una di quelle che si aspettano da tutto l'anno, e come all'anno ce n'è solo una. Una di quelle mattine magiche, perché sai che quando arriverà il momento di tornare a letto la sera, non sarai più lo stesso. Perché avrai un anno in più.

Ecco, in questa storia la famosa mattina é coincisa con una domenica. Domenica giorno di festa e di riposo per tutti. Per tutti tranne che per loro. I pasticceri del negozio di sotto. Ebbene si, i cari ed amati pasticceri non conoscono la domenica, e cosi', non curanti di nulla che non corrisponda alle loro conversazioni sul calcio con piacevolissimo accento fiorentino (che noi si amava prima di sentirlo da loro), al lancio di padelle manco fossero boomerang, all'alzata della saracinesca, e sbadabum, e alle loro risate da amiconi del villaggio, domenica mattina loro hanno deciso di cominciare le solite tarantelle pure in anticipo. Ed io li ringrazio. Da quando ci sono i pasticceri e le finestre aperte, le mattine a casa Miljian cominciano alle sei. E cosi' é stato anche per la famosa mattina della nostra storia.

Ma questa precisa mattina ero felice, e non li ho neppure odiati cosi' tanto, i cari pasticceri. Perché avevano permesso una cosa meravigliosa, ossia di cominciare subito a festeggiare IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO. Mi sono seduta di scatto, ho alzato le braccia al cielo come un tifoso quando la sua squadra fa gol, e ho detto : "Tutti in piedi, oggi é il mio compleanno!". Ecco, nessuno mi ha ascoltato. In compenso Julien, dopo avermi detto tanti auguri con voce strozzata dalla stanchezza (lui poverino era rimasto sveglio fino alla mezzanotte della vigilia giusto per essere il primo a festeggiarmi, al riguardo leggere qui ) , mi ha preso il viso tra le mani e mi ha detto :" Hai presente come Silente chiama Harry Potter? Straordinario ragazzo". Mi ha sorriso, ha messo la testa sul cuscino, e si é girato dall'altra parte. Era la mattina del mio compleanno, e la nostra storia comincia cosi'. Ero una ragazza straordinariamente felice.

Dopo esserci preparati, dopo che il biondo (a cui i pasticceri non fanno un baffo) si é svegliato, dopo essere usciti di casa con quel bolide che é il nostro nuovo passeggino, ci siamo avviati verso il nostro bar di fiducia per la nostra tradizionale colazione cappuccio + acqua frizzante + tante brioches. Ma domenica era talmente presto che praticamente il bar lo abbiamo aperto noi. Il nostro statuto di primi clienti ci ha facilitato nella scelta dei dolci, e ne siamo rimasti se possibile ancora più soddisfatti (mai avrei potuto rischiare proprio il giorno del mio compleanno di non trovare la brioche alla marmellata di albicocche). Una volta dignitosamente rifocillati, ci siamo recati nel posto in cui avevamo premeditamente scelto di trascorrere la nostra mattinata : il Giardino di Boboli. Una volta varcata la soglia del parco ancora deserto (perfino il portiere si é meravigliato di avere visite alle 8.15 della domenica mattina, tutto merito dei pasticceri), ci siamo goduti un meraviglioso spettacolo. E ben equipaggiati degli acquisti del giorno precedente in previsione dei festeggiamenti, siamo andati a cercarci un nostro angolo di tranquillo paradiso.

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Che poi per me, il paradiso, é dove c'é lui

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Ci siamo equipaggiati di un meraviglioso cesto con fantastiche quanto inutili meraviglie per festeggiare il compleanno a ritmo di musica, tra le quali collane hawaiane, cannucce a forma di fusilli, occhiali di carta a forma di torta, decorazioni impossibili da appendere e altro ancora. Abbiamo portato con noi ogni personaggio Disney presente nella nostra personale collezione ed oltre a questo una libreria intera di libri da leggere. Avevamo inoltre pennarelli definiti sulla scatola "lavabilissimi" (e, per fortuna, lo confermo) e un intero plico di fogli per disegnare. Nonostante tutto cio', il passatempo preferito di Teo é stato saltare sopra il suo papà.

Le collane hawaiane gli donavano parecchio

Confermo che il naso di Teo esiste ancora

E poi un buon momento di meritato riposo nel deserto della nostra paradisiaca postazione. Il che permette a mamma e papà di godersi qualche attimo di sana pace (vedi foto di seguito)

Chiunque ha un posto del cuore. Uno di quei posti in cui sta bene. Forse perché ci sono un mare di ricordi, forse semplicemente perché c'é energia positiva. Io ho espresso il desiderio di passare la seconda parte del mio compleanno nel mio. Il mio posto del cuore si chiama Santa Croce.

Santa Croce é il posto dove tutto é cominciato. E' il posto in cui io e Julien abbiamo chiaccherato la prima sera in cui ci siamo incontrati (ne ho parlato un po' qui ), é il primo posto in cui abbiamo abitato insieme (praticamente fin da qualche ora dopo che ci siamo incontrati, e ne ho parlato un po' qui ), é l'ultimo posto in cui abbiamo deciso di andare la sera della vigilia della nostra partenza per Parigi, ed é il primo posto in cui siamo tornati in tre. Ora che qualche chilometro ci separa da lei, mi capita di avere delle giornate in cui guardo Julien e gli dico : "Ho bisogno di Santa Croce, andiamo? ". Per me non esiste giornata importante senza che una parte di questa sia trascorsa in Santa Croce. E cosi' é stato anche il giorno del mio compleanno. [da Santa Croce avevo peraltro deciso di far cominciare il primo percorso della nostra guida di Firenze, che si trova qui] .

Dato il nostro legame con Santa Croce, vi lascio immaginare la mia felicità quando ho scoperto che eravamo riusciti ad avere delle meravigliose foto di famiglia proprio davanti al portone. Ma non le stampero' e non le appendero' in casa, giuro, non le stampero' (oh si che le stampero', eccome se le stampero', e le appendero' dappertutto)

Il biondo ha dato spettacolo in piazza con danze pazze a ritmo di musica. Giusto per rendersi conto, quando ce ne siamo andati il cantante della band ci ha salutato (penso fosse contento)

Ultima tappa della giornata, aperitivo in San Niccolo'. Per festeggiare non solo il compleanno, ma soprattutto, e dico soprattutto, i grandi risultati del nostro Babbo J, che finalmente dopo tanto lavoro e tanto impegno ha ufficialmente registrato la sua società 100% creata dal suo ingegno e dal suo inesauribile cervello. Grande Babbo J, siamo fierissimi di te. Un sacco di cheers (rigorosamente analcolici) per te!

E poi come tutti i compleanni che si rispettino, anche il mio si é concluso con il soffio. Nessuna torta pero'(i dolci ce li siamo mangiati tutti prima) e al posto delle candeline un candelabro. Nella pace della nostra casa un'altra meravigliosa giornata si é conclusa. Ed io tiro le somme. Sono ufficialmente 28. 28 Natali, 28 ferragosti, 28 spendidi anni. Se tornassi indietro non penso cambierei nulla (oddio, forse due stupidaggini in meno a scuola le farei), e sapete perché? Perché tutto cio' che ho vissuto mi ha portato fino a qui, a guadagnarmi il mio posto al sole in riva al mare. Al mio fianco, i più grandi capolavori che questa vita mi ha concesso. Ed é sempre cosi' che voglio concludere ogni giornata della mia esistenza. Con queste tre lettere, semplici, comuni, ma che per me significano il mondo. J T L. Grazie. Brindisi!

Our Dolce Vita adresses :

  • Bar d'Angolo - Piazza della Calza 3/red, 50125, Firenze
  • Giardino di Boboli - Piazza Pitti, 50125, Firenze - info su costi e orari
  • Il Rifrullo - Via di San Niccolo' 55/red, 50125, Firenze - Sito Web