C'era una volta a febbraio - Storia di una famiglia attraverso gli anni

Il mese di febbraio non é mai stato il mio preferito. Sono una da sole, mare, olé olé piuttosto che da pioggia, ombrelli e buio alle 17. Poi un bell'anno proprio il mese di febbraio sono diventata mamma. Ma guarda un po'. Scontato dire che ora per me questo mese ha tutto un altro significato.Mi sono sempre fatta la domanda "Chissà come saremo l'anno prossimo ad oggi?". Una di quelle domande assurde che fanno poi parte della serie "Dove ti vedi tra cinque anni?" oppure "Cosa vuoi fare da grande?" (ero pure riuscita a scriverci un articolo qui). Ebbene, a questa domanda ho tentato di rispondere. Ho guardato nei miei archivi, e ci ho ricavato non poco. Ecco qui un vero viaggio nel passato, di febbraio in febbraio, anno per anno (fin dove arrivano i miei archivi, si intende). Tutta la storia di una famiglia descritta tra foto e aneddoti. Sempre nel mese di febbraio.

FEBBRAIO 2010

Immagine assurda? Puo' essere. Per me, significa tutto un mondo. E' infatti l'immagine della casa in cui abitava Julien quando ci siamo conosciuti. In particolare, della porta della sua camera. La prima quando si entrava, sulla destra. Corto Maltese, Jimi Hendrix, Rocky ed un paio di altri erano appesi a quella porta sverniciata che si chiudeva male, ma che dava accesso a tutto un mondo. Quella casa é ancora nel mio cuore, profondamente. Per me era un sogno. E' la prima casa in cui abbiamo realmente vissuto insieme, nonostante ci fosse anche altra gente. Perché eravamo dei ragazzetti, degli studentelli. E' il primo luogo in cui mi sono sentita "a casa", perché casa non é un luogo, ma sono le persone che questo luogo lo abitano. Amavo il nostro buco di camera grande quanto un letto ad una piazza e mezza, e la terrazza sui tetti fiorentini che era invece grande il doppio. Il soffitto della cucina bassissimo, e per questo io mi sentivo come in una casa delle bambole. Insomma, da li', tutto comincio'. Guardando fuori da una finestra, vista Santa Croce. Che poi, quella famosa finestra, era questa qui

E noi, eravamo cosi. Nell'aria c'é un buon profumo. Di baileys, di Dior Homme, che Julien si spruzza in quantità industriale, di amore nascente. La musica, era questa qui

E tutte le foto che ho di questo periodo, ce le ho grazie a questa ragione qui (che poi si chiama Leica)

Io, ero cosi'

All'epoca, poco più che ventenne, zero capelli bianchi (tranquilla pagliaccia, arriveranno l'anno dopo), tempo per mettersi lo smalto (tranquilla anche per questo Micaela, tra pochi anni non ce lo avrai più, e menomale, dato i colori che scegli), e folle amore per le scarpe con le frange. Che poi, saranno esattamente identiche a quelle che comprerai per tua figlia tra qualche anno, ma tu ancora non lo sai. Dovranno passare parecchi febbraio.

Insomma, cara neo coppia, a febbraio del prossimo anno, come sarete? La risposta, la trovate qui

FEBBRAIO 2011

Oh si, sarete ancora insieme. Ma non abiterete più in una piccola casa delle bambole con vista Santa Croce, bensi' in una (sempre piccola) casetta vista Arno, questa volta solo voi due, con due sole minuscole stanze, ma tanto carina. Appeso alla maniglia della vostra camera da letto, un cappello vietnamita, ereditato dalla proprietaria. Forse un segno? (Le nostre avventure in Vietnam + video qui. Io al destino ci credo.) Nascoste dietro ad una porta verniciata di turchese, delle scale a chiocciola rosse, che porteranno ad una terrazza. Con vista sulle colline toscane, e su Piazzale Michelangelo. Terrazza che, esattamente nel mese di febbraio, ritroverete sommersa dalla neve.

Ebbene, cari ragazzi sorridenti sotto la neve, a febbraio del prossimo anno, come sarete?

FEBBRAIO 2012

Sempre insieme, ovviamente. Ma questa volta a farvi da cornice saranno tetti grigio-azzurri e profumo di baguette. La vostra lingua quotidiana non sarà più la stessa. Il cambiamento sarà radicale. Sul vostro indirizzo apparirà il binomio Paris, France. E voi, vivrete ufficialmente una vita francese. Parigi diventerà la vostra città. 

Avvolti da allarmanti riccioli (ogni volta che guardo questo foto rido, ma come abbiamo potuto lasciare questo cespuglio in testa crescere senza alcun impedimento?? ahah) passerete dall'Arno alla Senna, e il vostro giardino diventerà il Jardin du Luxembourg (tutto sui Miljian in Paris qui ). Penserete che ripartirete presto, ma forse il destino vi stupirà perché...

Cara coppia parigina, a febbraio del prossimo anno, come sarete mai? 

FEBBRAIO 2013

Ebbene, una buona notizia già c'é. I riccioli sono spariti. Già il presupposto é buono. Il 2013, cara coppia, sempre insieme, sarà il vostro anno. L'anno delle grandi scelte, delle importanti decisioni. L'anno in cui la vostra presenza su suolo parigino diventerà ufficiale, certa. L'anno in cui deciderete di fare della Francia il vostro Paese. Non sarete più itineranti. Ad ufficializzare questa scelta, un nuovo trasloco, portato dall'esigenza di avere una casa più grande (quando si abita in 18 m2 é piuttosto comprensibile). Quella casa sarà la definitiva. Quindi, a febbraio, esattamente il 23 (che bello sarrebbe stato essere una piccola ape che ronzando si avvicina alle votre orecchie e vi sussurrà : "Ehi, lo sapete che proprio un 23 febbraio diventerete mamma e babbo?". Ma queste sono solo fantasie) si firma il nuovo contratto. Prima, ovviamente, si festeggia

Le feste a tema saranno per sempre una nostra specialità (qui quella made in Japan, tutta da ridere) 

La vista della nuova casa

Ebbene, cara coppia ormai consolidata, come sarete mai il prossimo anno a Febbraio?

FEBBRAIO 2014

Ebbene, starete per diventare grandi. E' il periodo di Amelie Poulain, del lavoro ormai certo, dei bicchieri di vino degustati, delle grandi passioni scoperte. Babbo J (non ancora babbo, ma poco ci manca) comincerà a cucinare, sul serio. E una sera qualsiasi del mese di febbraio, cullati dal calore della vostra piccola casetta mentre fuori quei famosi tetti grigio azzurri saranno imbiancati dalla neve, vi dedicherete una bella cenetta. Solo per voi. Per festeggiare le grandi decisioni. A febbraio 2014, deciderete che siete pronti per diventare mamma e papà.

Ebbene cara coppia, senza voler interrompere la vostra cena, ma voi ve lo immaginate come sarete, il prossimo anno, proprio a Febbraio?

FEBBRAIO 2015

Cara Micaela, tu sarai cosi'

Eh si, febbraio sarà il grande mese. State aspettando con fermento l'arrivo del vostro primo bimbo. Maschio. Perché questo, proprio lui, ha voluto lo scopriste subito. Sono stati mesi meravigliosi (la gravidanza di Teo raccontata qui). Ora state solo aspettando. Trascorrete le vostre lunghissime giornate fra camminate e giocate al Monopoli per far passare il tempo, tu Miki insegnerai a Julien a giocare a Scala 40 e nonostante tu gioisca saltando sul divano perché a vincere sarai sempre tu (mai innervosire una donna incinta, mai,in particolare una a cui perdere a carte non piace per niente), no, non partororai a breve. I giorni passeranno lenti. 

Decisamente non potevamo permetterci le stesse cose.

17 febbraio, data presunta del parto. Nonché compleanno di Michael Jordan e di Leonardo Pieraccioni. Sono andata a pregare a Notre Dame. Sono sicuramente stata ascoltata. Dal cielo, forse. Ma non da mio figlio. Già all'epoca lui non mi ascoltava. Era già un anarchico.

Mi sono preparata la camicia da notte per l'ospedale. Ovviamente, la scritta, l'ho ideata, creata e cucita io. Rock.

Se per caso vi paio leggermente gonfia o "piena", vi confermo, si, se con Lia sono stata attenta, la ragione é questa. A febbraio 2015 io, il mio tempo, lo trascorrevo principalmente cosi'

Vi ho evitato quella in cui pulivo con la baguette il sugo all'amatriciana dalla pentola.

Insomma, i giorni passano lenti. Si attende, si attende, e ancora si attende. Tutto é ovattato, irreale. Tutto scorre ad un ritmo insolito, sconosciuto. Ci apprestiamo a vivere uno dei momenti più intensi della nostra vita. Dopo poche ore (poche ovviamente in relazione alla durata media di vita di un essere umano), cara Micaela, ti ritroverai cosi'. E sarà bellissimo.

Il 23 febbraio 2015, alle 13.23, viene al mondo Teo Miljian. Dopo pochi giorni, quel piccolo appartamento sui tetti parigini dove esattamente un anno prima stavano assaporando un delizioso pollo al curry una coppia di ragazzi a cui il destino era ancora sconosciuto, dà il benvenuto a uno splendido, piccolo, nuovo batuffolo. Tanto bravo e tanto dolce (si rifarà con il tempo per quanto riguarda il tanto bravo, per il tanto dolce invece lo é ancora). Quella piccola casa, ora, profuma di magia.

Ebbene, ora, neo famiglia a cui si é aggiunto un super nuovo elemento, vi siete mai chieste come sarete esattamente fra un anno, il mese di febbraio?

FEBBRAIO 2016

Ebbene, cara famiglia, anche se non si vede, sarete già in quattro. A farvi da cornice, sarà la vostra città del cuore. Tornerete ad attraversare i ponti sull'Arno, a correre in Piazza Santa Croce e ad abbracciarvi in Piazza Duomo. Firenze tornerà ad essere la vostra città. A viverla per la prima volta insieme a voi, lui, Mister Teo.

Talmente tante cose saranno diverse che forse un intero articolo di un blog (ah si, perché creerete anche quello) non basterebbe. In soli pochi mesi sarete stati in grado di stravolgere completamente la vostra vita. E non contenti di aver cambiato paese, cambiato città, cambiato casa (per forza, viste le due prime cose), essere diventati genitori, cambiato lavoro (in due), aver deciso di creare un'azienda, creato un blog e, perché no, pure tagliato i capelli, deciderete perfino di fare un altro bambino. A febbraio 2016, ancora delle dimensioni di un gamberetto.

E quindi, cara coppia oramai extra collaudata, ma ve lo siete mai chiesto, voi, come sarete mai, l'anno prossimo, proprio il mese di Febbraio?

FEBBRAIO 2017

Ebbene, cari ragazzi. Sarete sempre uguali. Sempre voi. Non avrete mai smesso di andare Verso l'infinito e Oltre (la storia di quel quadro onnipresente qui). Genitori, lavoratori, mangiatori seriali di panettone (c'é una pomozione nel negozio di fronte a casa, devono probabilmente esaurire gli stock natalizi. Noi, li aiutiamo. Alla fine é una buona azione), grande conoscenza nel ramo dei versi degli animali, grande maestria a cullare in su e in giù, vi abbraccerete sempre. E sempre più forte.

Vi divertirete tanto, vi amerete ancora di più. Condividerete insieme colazioni in piedi, passeggini doppi, mignoli picchiati contro il baule dei giocattoli, i "Muah" più belli che ci siano che fanno dimenticare i mignoli picchiati contro i bauli dei giocattoli, cotton fioc trovati nei caloriferi, stendi panni sempre presenti, il profumo di neonato che rende dipendenti, gli abbracci morbidi di un ricciolo biondo, i primi traguardi emozionanti e un sacco di pizze. 

Insomma, cari ragazzi del 2010 che vi starete chiedendo come sarete mai voi, nel 2017. Ecco, voi, sarete cosi'

With a Lot of Love. Ci si vede a febbraio 2018. I Miljian. Sempre, ovviamente, Verso l'Infinito e Oltre (anche se Lietta ne copre un pezzetto).

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