Tutto ciò che avevamo voglia di fare e vedere tornati a casa (e che quindi abbiamo fatto e visto)

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Un giorno incontrai una persona. Si fecero due chiacchere, si parlo' del più e del meno, e si arrivo' a discutere di cio' di cui troppo spesso si discute in questi ultimi anni. Si parlo' di quanto oggi fosse molto più interessante andare ad esercitare la propria professione all'estero, dove gli autobus arrivano in orario, la gente fa la coda alla cassa, e dove tutto, immancabilmente, funziona meglio. Ebbene, questa persona, seppur potendo, ha da sempre deciso di restare nella sua città, quella dove é nato e cresciuto, senza mai abbandonarla a favor di miglior stipendio. Quando gli chiesi perché, mi rispose : <<Vedi, io ho un problema, ma uno grande, che non si puo' risolvere. Io ho la Florentinite. Io da Firenze non me ne posso andare. Perché quando le sto lontano per qualche tempo, mi manca, e ho voglia di rivederla. Nessun posto potrà mai essere quello che per me é Firenze>>. Ebbene, faccio il mio outing. Anche io ho la Florentinite. Ragazzi, noi quando torniamo a casa, siamo felici, perché Firenze ci é mancata. Ecco quindi tutto cio' che avevamo voglia di fare e vedere appena rientrati. E che, quindi, abbiamo fatto e visto. Senza neanche prima svuotare le valigie. Olé.

1. COLAZIONE AL NOSTRO BAR PREFERITO DI TUTTI I BAR PREFERITI DI SEMPRE

Noi siamo degli abitudinari. Ed amiamo la colazione. Il che, unito e mixato, ci porta ad avere l'inutile ambizione di tornare nello stesso bar infinite volte fino a che un giorno la barista non ci dice "Il solito?". Ebbene, quando questo accade, l'espressione sul mio volto diviene improvvisamente come quella del receptionist di "Mamma ho perso l'aereo" quando sul suo monitor appare che la carta di credito di Kevin risulta rubata. Eh si, queste piccole cose mi rendono malignamente ed inutilmente felice. Quando cio' accade, vuol dire che ce l'ho fatta, e che siamo passati di livello: quel posto diventa "Il nostro Quartier Generale". Cappuccio e brioche alla marmellata di albicocche per me, sempre alla marmellata per Teo (cosi', quando non la vuole più, la finisco io, quanto sono furbaaaa!), e per Babbo J a volte un bicchiere di latte, a volte di acqua gassata (una botta di vita, insomma!) e la brioche che più gli aggrada (questo non é troppo da abitudinario, ma possiamo passarci sopra). Il nostro Quartier Generale é bellissimo, ha una terrazza esterna per l'estate, degli sgabelli colorati per l'inverno, ed é perfettamente allineato sul percorso che, ovviamente a piedi, da casa ci porta verso il centro. Dolce Vita.

2. PASSEGGIARE ATTRAVERSO LE VIETTE DI SANTO SPIRITO

Noi siamo gente d'Oltrarno. Chi é di Firenze, o chi anche solo la conosce un pochino, sa cosa intendo. L'Oltrarno non é solo un quartiere, ma un'atmosfera che si sente sulla pelle. L'Oltrarno é panni stesi alle finestre, piccoli commerci, il mercato rionale in piazza, viette che si intersecano. L'Oltrarno é il quartiere del popolo. L'Oltrarno ti da del tu. L'Oltrarno é il quartiere che Teo ha interamente svegliato l'altra mattina correndo per strada. Chiedo perdono. Ma a noi l'Oltrarno ci era mancato parecchio. Non abbiamo saputo farne a meno.

3.PAUSA IN PIAZZA PITTI

AMOOOO! (se potessi inserirei l'emoticon con gli occhi a cuore)

Abbiamo trovato un leone, e siamo andati a ruggirgli. Giusto perché sapesse che anche noi siamo della sua stessa specie

Adoro questa vista! Io ho una profonda e carnale passione per i palazzi tutti diversi con finestrelle tutte diverse

In realtà, gli stava facendo il solletico

Per lavoro, studio Firenze (beh, piuttosto figo, no?). Cio' comporta che ogni luogo per me non rappresenta più un semplice posto bensi' pagine di storia. Piazza Pitti é uno di quei luoghi in cui, quando mi ci trovo, vedo la leggenda. La magnificenza del palazzo, dimora medicea, la grandiosità della piazza. Laddove oggi mio figlio rincorre i piccioni, si scrissero momenti che cambiarono il corso del nostro Paese. Per l'aneddoto:

- questa fu la prima piazza in cui ci sedemmo io e Julien durante la nostra prima uscita "ufficiale" insieme. Era una domenica, e nonostante avessimo salutato l'estate già da tempo, faceva caldissimo. Non mi ricordo di cosa parlammo, ma mi ricordo la sensazione. E mi ricordo anche che adorava fare versi ritmici alla fine di ogni frase. Li' capii che questo ragazzo era un po' pazzo. E allora decisi di fidanzarmici. Era perfetto per me. (poi andammo al nostro mercatino delle pulci preferito, di cui ho parlato nel mio primissimo post di questo blog, e a cui quindi sono molto affezionata, lo trovate qui)

- qui sono state scattate le foto per le nostre cartoline di auguri di Natale 2015 (ne avevo pubblicate alcune qui) che abbiamo con cura preparato, con cura stampato, e che poi non abbiamo mai spedito. Per l'anno prossimo, si appiccicano un po' di capelli a tutti quanti, si incolla Lia, il 5 lo si fa diventare un 6 e poi le si invia uguale. Olé.

4. ATTRAVERSARE PONTE VECCHIO

Per quanto riguarda le graffiate sul naso, vedere la voce "Mai dimenticare di tagliare le unghie al proprio bambino"

Ponte Santa Trinità visto da Ponte Vecchio, una delle mie viste preferite la mattina presto

Ponte Vecchio é la tappa. Sempre. E' il Posto. L'abbiamo attraversato ad ogni ora, in ogni modo, e una volta ci sono pure caduta. La mia anca destra se lo ricorda ancora.

5. VEDERE PIAZZA DUOMO E I CAVALLI (a voi di intuire chi aveva voglia di far cosa)

Ogni volta che siamo di ritorno a Firenze, é da qui che abbiamo voglia di passare per renderci davvero conto di essere tornati. Potremmo avere lo stesso effetto guardando la cesta dei panni da lavare, oppure il frigorifero vuoto, ma a queste due alternative preferiamo Piazza Duomo. Poi ci sono le carrozze con i cavalli, che sono sempre un valido stratagemma per cominciare a fare tutti i versi degli animali. E una volta intrapresa questa tendenza, la tappa successiva diviene obbligata.

6. ANDARE A TROVARE I LEONI IN VIA DE' CALZAIUOLI

Cominciamo ad abituarlo

Ci siamo resi conto che nostro figlio era cresciuto il giorno in cui non siamo più riusciti a passare dal centro storico senza che i palazzi tremassero se non facevamo tappa qui. Anche se é inutile nasconderlo, piace anche a noi. E poi appena sullo schermo parte la sigla del suo cartone animato preferito, comincia a ballare. Anche solo per questo, ci sarebbe da andare tutti i giorni.

7. PAUSA CAFFE' IN LIBRERIA

Firenze ha la fortuna di ospitare in pieno centro un posto geniale. Questo posto contiene parecchie cose che per me fanno bella la vita. Il caffé, le brioches, e tanti, ma tanti libri. La pausa caffé in libreria é uno dei nostri must durante le passeggiate della mattina. Qui é dove veniamo quando abbiamo voglia di un tuffo nelle pagine stampate da cui si imparano parecchie cose. E il fatto che Teo sia un grandissimo amante dei libri fa di me una mamma felice e soddisfatta.

8. PRENDERE PIZZE E FOCACCE NEL NOSTRO POSTO PREFERITO E CONDIVIDERLE SULLA PANCHINA SEGRETA

Amiamo rendere tutto cio' che é food il più street possibile. Fin quando il tempo ce lo permette, noi ne approfittiamo. Abbiamo stilato una lista di tutti i posti in cui é possibile comprare qualcosa "da asporto" secondo le nostre voglie del momento (dal siciliano al giapponese), ma soprattutto abbiamo acquisito invidiabile esperienza nel trovare luoghi dove, seppur in pieno centro, ci si possa godere un pasto in sana tranquillità. Le panchine sono le nostre preferite, ma questa é un vero bijou. Incredibile ma vero, dietro di noi un'affollatissima Piazza Duomo. E noi, con vista sulla cupola, ci siamo goduti un'ottima focaccia rossa. Olé.

9. FOTO RICORDO DI RITO AL NOSTRO STORICO PHOTOMATON

Ogni evento che si rispetti richiede di essere immortalato e stampato per sempre su carta. In questo caso, era una giornata come tante altre, ma per questo straordinaria. Da veri collezionisti di photomaton in bianco e nero (ce ne abbiamo per sette lunghissimi anni con un sacco di gente, incredibile ma vero, e ne abbiamo pure fatto l'immagine cardine di questo blog, cliccare qui per saperne e vederne di più), non abbiamo saputo farne a meno. Anche questa volta, risultato imbarazzante, e per questo bellissimamente bellissimo. Teo guest star indiscussa.

10. GELATO IN SANTA CROCE

Grazie alla mia gelataia preferita per aver fatto il mini cono per Teo più bello che c'é (o meglio, c'era)

Santa Croce é tappa obbligata per tutte quelle volte dove abbiamo veramente voglia di stare bene (lo é stata perfino il giorno del mio compleanno, e difatti riguardo a questa profonda storia d'amore ne avevo già parlato qui e qui). Il gelato in Santa Croce ne é la scontata conseguenza quando é estate ma soprattutto da quando in una via vicina é stata aperta la succursale di una delle mie gelaterie preferite. Evitarla sarebbe un po' come andare al mare senza fare il bagno, come andare a Roma senza vedere il colosseo, come prendere un treno in Italia senza arrabbiarsi perché é in ritardo. Insomma, assurdo.

11. PAUSA SEDUTI PER TERRA RIENTRANDO VERSO CASA

Perché una pausa? Perché quando si é incinta di 8 mesi passati, a volte ci vuole. Perché seduti per terra? Perché intanto a fine giornata siamo sporchi, e non ce ne importa nulla se ci sporchiamo ancora di più, perché a noi ci diverte parecchio giocare per terra. Perché intanto i vestiti si lavano, ma i bei ricordi non li porta via nessuno. E noi ce li viviamo tutti.

Siamo contenti di essere tornati, perché anche se il nostro corpo a volte é altrove, il nostro cuore non smetterà mai di essere qui. Love. 

Our Dolce Vita adresses:

  • Bar d'Angolo - Piazza della Calza 3/red, 50125, Firenze
  • Disney Store - Via dei Calzaiuoli 67/71 red, 50122, Firenze
  • Libreria RED La Feltrinelli - Piazza della Repubblica 26, 50123, Firenze - Pagina Facebook
  • Eataly - Via de' Martelli 22, 50122, Firenze
  • Fotoautomatica - Via del Proconsolo altezza civico 19/r, 50123, Firenze - Sito web
  • Gelateria alla Carraia - Via de' Benci 24/r, 50122, Firenze - Sito Web