Tutto ciò che ci ricorda che il natale è arrivato anche a Firenze (+ video)

natale-firenze-famiglia-43.jpg

Da buoni tradizionalisti, tutti gli anni noi si fa le stesse, identicissime cose. La stagione del Natale non puo' essere inaugurata senza quei piccoli dettagli che ci fanno sentire il buon vecchio calore natalizio che, peraltro, da veri amanti di "Mamma ho perso l'aereo", é decisamente il nostro periodo preferito, per lo meno perché é l'unico in cui la visione del film appare normale e non nettamente fuori tema (perché noi, lo si deve dire, lo si vede pure a luglio, e quindi, ça va sans dire, si conosce le battute a memoria). Ecco cio' che ogni anno ci ricorda che il Natale é arrivato anche a Firenze e, quindi, a casa Miljian. Lista di tutto cio' che amiamo del most wonderful time of the year.

1. LA CITTA' SI RIEMPIE DI LUCINE

Adoooooro le decorazioni natalizie. Ti fanno sentire in un film. E poi, lo si deve proprio dire, Firenze e i suoi commercianti in questo ci sanno fare parecchio. Complice il sole che va sempre più in giù già alle 16, il tardo pomeriggio (si, perché come dicevo proprio ieri sera a mia suocera al telefono, cosa sia la sera - e la sua vita mondana - da un paio di anni noi qui non lo si sa più ) diventa una splendida scenografia.

Cio' che vedono i nostri occhi tornando a casa

Si, ok, questi sono tutti i miei tentativi di fotografare le lucine. Proprio come le volevo io, oh, non ne é venuta neanche una, ma le metto qui lo stesso anche solo per ringraziamento alle persone che hanno aspettato pazientemente dietro di me che io scattassi per non apparirci dentro. Grazie davvero, questa si che é solidarietà. E spirito del Natale, ovviamente.

2. L'ALBERO DI NATALE

https://youtu.be/eXSi8KQKSEM

E anche questo, ovviamente, é tradizione. (qui il nostro video dell'anno scorso decorando il nostro "pseudo" albero ad un'unica dimensione). Mi verrebbe da aggiungere di MAI sottovalutare il potenziale da Grinch di un bimbo di quasi due anni. Dopo aver rotto quasi la metà delle palline, aver fatto la ceretta alle ghirlande, e aver tentato di abbracciare il pino con intenso amore per un paio di volte, l'albero ad oggi é ancora in piedi, e per questo sono estremamente orgogliosa di lui. E bravo Teo. Sperando che l'anno prossimo al posto di toglierle le palline ci aiuterai a metterle. Olé.

Lietta top

Teolino top

3. MANGIARE (ALMENO UNA VOLTA) AL MERCATINO DI NATALE

Che poi il nostro preferito dei preferiti é quello di Santa Croce. E non solo perché é l'unico posto in cui se ti mangi un hot dog lungo un metro e mezzo nessuno ti guarda male. Non esiste Natale senza mercatino di Natale. E non esiste Natale senza hot dog di un metro e mezzo. Confermo, l'abbiamo mangiato. Olé.

Greetings from Santa Cruz

4. AMMIRARE LE VETRINE DEI NEGOZI

E qualcosa della nostra vita pariginaci é rimasto eccome. Perché finché siamo stati fieri cittadini della Ville Lumière, Natale da sempre ha rimato con passeggiata per le vetrine dei grands magasins di Opéra. Ora Printemps e Galeries La Fayette sono ben lontani, ma guardare le vetrine dei negozi allestite a gran festa resta una delle nostre passioni.

Si, questa foto non centra nulla, ma voglio ricordarmi per sempre la luce di Firenze a dicembre. Inoltre, avevo incredibile voglia di mettere la mia finta pelliccia, nonostante i dieci gradi perenni di questi ultimi giorni. Olé.

Questa decisamente non é la vetrina di un negozio ma trovare stelle di Natale e agrifoglio al mercatino dei fiori, si, anche questo ci fa capire che é Natale.

5. L'ATMOSFERA DI NATALE IN CASA

Dato che quest'anno é il primo Natale veramente ed ufficialmente ospitato da noi, siamo emozionatissimi. Si raduneranno sotto il nostro piccolo tetto ben tre Paesi (Italia, Francia, ed Inghilterra, perché noi abbiamo uno zione pure li'), ed oltre a trovare soluzioni per far divertire in ben tre diverse lingue (italiano, francese e... teoliano) ce la stiamo mettendo tutta per accogliere al meglio tutte le nostre famiglie. Per farlo, facciamo lezioni di Christmas Mood ogni giorno, a partire dalla musica, seeeeempre presente, travestimenti da Babbi e Renne (perfino le piante hanno un cappello da renna, ma forse questo é un filo esagerato, lo ammetto) e...basta, perché i cristalli liquidi della nostra televisione hanno deciso di abbandonarci cosi', sotto le feste, impedendoci di proiettare "Miracolo sulla 34ma strada" in 40 pollici. Ma noi non demordiamo, e si guarda tutto sul computer. Olé.

Quel pino non ha retto e l'ho già tolto. Un'altra delle mie fantasmagoriche idee impossibili. Ma oggi ci ripovo eh, si si, giuro che ci riprovo. Toh.

Decisamente una delle foto preferite dei miei bambini insieme. E poi ditemi che non si assomigliano. Tsé.

6. INCONTRARE BABBO NATALE

E ovviamente non poteva mancare lui! Dopo gli svariati tentativi dell'anno scorso (qui la storia), quest'anno siamo andati a colpo sicuro. Ed abbiamo incontrato il più bel Babbo di sempre, con una bellissima lunga barba bianca e tanto di slitta parcheggiata fuori. Lia se ne é follemente innamorata, Teo decisamente un po' meno. Ma questo non gli ha impedito di chiedergli un sacco di giochi, dandoci cosi' il giusto input per deciderci (di nuovoooooo!) a traslocare. Questo si che sarebbe un bel regalo per l'anno nuovo. Perché se qui si ricevono altri giocattoli (Julien dice anche cappelli, ma io non vedo proprio di cosa parli) di spazio non ce n'é più. Olé.

Il nostro Babbo l'abbiamo incontrato da Baby Bottega, meravigliosamente accolti come sempre dalla nostra amica Daisy. L'intero ricavato della giornata é andato alla Onlus Engera per costruire una nuova sala parto per le mamme in Etiopia. E per questo il nostro incontro é stato ancora più magico.

7. LA GIORNATA AL FOUR SEASON HOTEL

E dato che ogni anno il Four Season Hotel di Firenze apre maestosamente le sue porte al popolo per visitarne il parco, noi, ogni anno (qui le foto dell'anno scorso) ne approfittiamo per goderci un intero pomeriggio uno dei giardini fiorentini più belli.

Anche se qui non si nota, giuro Teo ne era entusiasta

Per l'occasione noi si mangia sempre nei chioschi all'interno ciò che i grandi chef hanno previsto e si fanno taaante, taaante corse nel parco.

Alcuni corrono, non tutti.

In francese esiste l'espressione ramasse tes épaules, che significa, non troppo letteralmente, raccogli da terra le tue spalle. Dopo aver tenuto in groppa Teo per tutta la durata della sfilata, ora di questa espressione ne capisco il senso.

Ringrazio Teo perché in miliardi di ettari di terreno smisurati lui ha scelto di rintanarsi nell'unico piccolo, minuscolo, nascosto angolo dell'intero giardino, spinto dal suo profondo amore per le foglie secche e i rametti. Grazie Teo, perché già che c'eravamo, questo ci ha permesso di avere delle fotografie insieme che hanno decisamente in un nano secondo scalato la classifica dei miei scatti preferiti dell'anno.

E quando Babbo J ha ripreso le energie dalla pasta all'amatriciana cucinata dallo Chef dell'Hotel, ha ricominciato a farci volare. <3

La mia Liettina tra qualche giorno compie 3 mesi, ed io stento ancora a crederci

8. L'ARRIVO DELLA FAMIGLIA

Ebbene si, perché Natale vuol dire famiglia. E proprio mentre io scrivo, un aereo proveniente da Paris Charles de Gaulle e uno proveniente da Londra Gatwick stanno sorvolando i nostri cieli per atterrare nell'altrettanto (si, si) rinomato Firenze Peretola. Domani, una macchina carica di giocattoli e tiramisù proveniente da Bergamo City attraverserà il nord Italia per parcheggiare nell'Oltrarno Fiorentino. E quando si abita lontani, queste sono le vere occasioni che scaldano il cuore. Quindi, noi siamo pronti per vivere il Natale più emozionante di sempre. E non vediamo l'ora.

BUON NATALE A TUTTI QUANTI DA NOI TUTTI! E CHE SIA UN MOMENTO PIENO D'AMORE!

With a Lot of Love.

life, 31-60Like MiljianComment