Family "Puppets" diaries in Florence - Una famiglia che diventa pupazzo

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Ci avete riconosciuto?? C'era una volta un Babbo francese con i baffi ma senza r moscia grande amante delle baguettes. C'era una volta una piccoletta che portava sempre un fiocchetto e un ricciolo biondo grande amante dei leoni. C'era una volta anche una mamma che collezionava cappelli e foulards che poi amava tanto mettersi in testa. C'era una volta una famiglia con una folle passione per le maglie a righe e che adorava spesso vestirsi uguale. C'era una volta Firenze. C'era una volta una magia, e pouf! . C'era una volta una famiglia che si é trasformata in pupazzo. Questa é la loro storia (o meglio, vista la tematica, come la racconterei ai miei figli, immaginandoli mentre la leggono, tra qualche anno). [potremmo aggiungere anche "c'era una volta una famiglia che ha fotografato pupazzi per un intero pomeriggio facendo ridere un sacco di gente, ma questa é un'altra storia ;-)] Enjoy! 

C'era una volta una famiglia che amava dormire con una grande, gigantesca mappa del mondo intero sopra la testa. Per non dimenticarsi mai di viaggiare, e anche per imparare a memoria i nomi di tutte le capitali del mondo. E poi interrogarsi a vicenda.

Il Babbo e la Mamma si amavano tanto e adoravano fare colazione fuori. Ogni volta cominciavano con una brioche, poi dicevano che gli si era aperto lo stomaco e ne prendevano sempre un'altra. A volte ne prendevano perfino una terza, da smezzare, giusto per rimanere giudiziosi. Questo Babbo e questa Mamma avevano un posto preferito, che era tutto colorato, piccolino, e semplice semplice. Questo Babbo e questa Mamma amavano i posti dove ci si sente bene.

C'era una volta una coppia di fratelli. Lui era tanto buono e dolce, ed adorava abbracciare sua sorella, che invece rideva sempre, sempre, sempre. Lui adorava anche le polpette, mangiava solo quando le cose erano impiattate come diceva lui peggio di Cracco, e conosceva a memoria i versi di tutti gli animali. Lei era invece una torta alle fragole con la panna. Profumava di buono, ed era tanto carina. Questa coppia di fratelli adorava giocare insieme ( e togliersi il ciuccio a vicenda).

Questa famiglia abitava in una bellissima città, che aveva scelto perché troppo bella per non sceglierla. La sufficiente quantità di gelaterie e pizzerie li aveva definitivamente convinti che era il posto giusto per loro.

La cucina era il loro posto preferito. Il Babbo qui amava cucinare per tutti quanti. La sua passione era nata dalla triste ammissione che risulta legalmente perseguibile chi ama la pasta con il ketchup, e il piatto che gli riusciva meglio era il pollo al caramello. La mamma qui trascorreva la maggior parte del suo tempo davanti ad un lunghissimo caffé americano, talmente lungo che poi lo beveva freddo. In generale, lei scriveva, scriveva e scriveva. Era la cosa che le piaceva di più. Amava scrivere pensando ai suoi bambini. Il ricciolo biondo qui amava prendere tutte le pentole e metterle per terra (mannaggia al giorno in cui aveva visto Chef's Table), aprire il cassetto delle posate, ed immaginare di cucinare scimmie di plastica. E la piccolina, beh, lei amava stare in qualsiasi posto stesse la sua mamma. Se in braccio, o ancor di più attaccata, ancora meglio.

Questa famiglia amava trascorrere del tempo insieme. Era innamorata delle doccie in quattro e della pasta al pomodoro. Adorava progettare viaggi e la colazione tutti insieme. Questa famiglia preferiva il mare alla montagna, il sole alla pioggia e la domenica mattina al giovedi' pomeriggio. Ascoltava la musica, correva nei corridoi (forse per inseguire qualcuno, ma questo é un dettaglio), mangiava fette biscottate con la marmellata e parlava due lingue. Questa famiglia si voleva tanto bene, ed ogni sera, prima di andare a dormire, si dava sempre il bacio della buonanotte.

Insomma, é stato colpo di fulmine. La prima volta che ho incrociato con gli occhi questi pupazzi é stato amore a prima vista. Io amo le idee geniali, ed ancora di più chi riesce a renderle vere, concrete. Questi pupazzi sono stati fatti a mano da chi senza dubbio vive di cose belle. Sto parlando di Sara, la mente e il cuore dietro un piccolo brand che fa cose di grande qualità. Mi é subito piaciuta da morire, e da quando li ho ricevuti ogni volta che li guardo rido. E' forse il più bel pacco che ho aperto in questi ultimi tempi. Ci siamo divertiti da morire a fotografarli per strada, mentre la gente ci guardava ridendo. "Nooooo! Ma siete voi???" ci chiedevano. Ebbene si. Se state cercando un regalo originale per la festa della mamma o per la festa di chiunque in realtà, se amate le idee personalizzate per i vostri bambini (Teo é da giorni che va in giro per casa con il pupazzo del suo Babbo dandogli baci), se avete voglia di avere un ricordo che vi fa sorridere, Sara ha la soluzione giusta per voi.

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Questo post non é sponsorizzato, e Sara non me l'ha mai richiesto. Gliel'ho voluto dedicare io, perché da persona che ama da anni tagliere tessuti e pungersi con gli spilli, so riconoscere quando un lavoro é fatto per bene, e con il cuore. Grazie ancora Sara, ci prenderemo per sempre cura del tuo meraviglioso lavoro, e lo porteremo ovunque andremo.

With a Lot of Love