La domenica del fiorentino tra Bargello, coccoli e schiacciate all'uva

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Questo articolo si potrebbe tranquillamente chiamare "Ricordarsi perché é bene non visitare i musei con bambini al di sotto dei due anni di età", ma dato che la mia memoria é altamente selettiva ed io mi voglio ricordare solo cio' che é rilassantemente bello e godibile, ecco qui la nostra domenica tra visite al museo (appunto) e le pause gastronomiche che ne sono seguite per riprendere le interamente perdute energie dalla precendente avventura (quella al museo, per l'appunto). 

La domenica mattina é cio' che più ci piace. Quando la città ancora dorme, noi ne approfittiamo per goderci il silenzio e la pace di quei luoghi spesso invasi che, deserti, abbiamo l'impressione ci appartengano. Abbiamo attraversato il nostro ponte con quel giusto vento fresco in viso che ci servisse per svegliarci e per ricordarci che si va verso l'autunno, e abbiamo respirato quell'aria buona e rilassata che solo la domenica mattina riesce a dare. Direzione : mattinata culturale, approfittando di uno degli eventi che io trovo tra i più ganzi, ossia i musei gratuiti, cosa che accade una sola volta al mese, e più precisamente la prima domenica.

La nostra scelta é ricaduta questa volta sul Museo del Bargello. Vuoi perché era da troppo tempo sulla lista delle cose da vedere (lista di cui parlo qui), vuoi perché rappresenta perfettamente il periodo storico che mi sto ritrovando a studiare in questo momento (si perché io per lavoro studio Firenze, parecchio figo, no?), vuoi perché ci siamo sentiti per congiunzione astrale che era il momento giusto, insomma con estrema ingenuità abbiamo varcato la soglia di quella che fu la dimora del Podestà, e che oggi é un paradiso di sculture rinascimentali. Dimenticando una cosa : la quantità di leoni e amici animali vari che avremmo potuto trovare al suo interno.

Che quelle sculture fossero degli splendidi esemplari del manierismo dell'Ammannati al biondo, infatti, gli é importato poco. Per lui c'era un leone e un cavallo, e questo era sufficiente. Spiegargli poi che infilare la mano nella bocca del leone giusto per sentir dire "Denti, gengive, lingua..." (siamo nella fase in cui gli piace che a tutto venga dato un nome, e noi con pazienza diamo un nome a tutto) non era troppo consono a delle opere del 1500, é risultata impresa quasi impossibile. Reputato di aver dato già abbastanza spettacolo, ci siamo messi a sedere buoni buonini, sperando che anche solo ammirare la splendida cornice in cui ci trovavamo bastasse per acquietarlo. Poveri illusi! Tra pesci, gufi, ed ancora parecchi leoni (ragazzi, immaginiamo! é uno dei simboli della repubblica fiorentina), eravamo solo all'inizio.

I musei sono sempre stati uno dei nostri passatempo preferiti. Quando eravamo coppia e non ancora un trio, la nostra domenica parigina era spesso dedicata a questo. Attenzione, non per questo siamo degli intellettuali, anzi! Non dimentichiamo che i miei riferimenti preferiti restano Harry Potter, tutti i film della Pixar e Peppa Pig, che difendo a spada tratta, e che Julien del suo periodo da studente sorboniano ricorda soprattutto le birre bevute al pub di fronte (oltre ad altro, per fortuna). Ma amiamo cio' che é bello e pure cio' che ci piace, e abbiamo sempre trovato che non ci fosse nulla di più splendidamente splendido di un caffé al Musée d'Orsay ( il mio museo preferito di sempre!!!) o di una passeggiata all'interno del Musée Carnavalet. Per questo portarci i nostri bimbi ci é parsa una cosa assolutamente normale e, animali a parte, nulla ci dissuaderà dal continuare a farlo (no, neppure le tue occhiataccie, oh turista coreano).

Non amo le foto quando ha il ciuccio in bocca, ma questa la amo e soprattutto la ragione per la quale quel ciuccio fosse indispensabile é direi ormai evidente

Bene, detto cio', stravolto dalla moltitudine di animali che lo avevano accompagnato durante la mattinata, si é addormentato. Cielo grazie. Cosi' io e Babbo J ci siamo goduti una bella passeggiata nella quiete e nella tranquillità, riprendendo le forze, e siamo cosi' caduti nella nostra più pericolosa tentazione. Giuro, non abbiamo fatto apposta. Ci siamo capitati davanti. Ci siamo fatti ammaliare dal paradiso del coccolo.

Il coccolo é tutto cio' che é più consigliato quando hai rincorso tuo figlio per un intera mattinata. Sono delle fritelle salate tipiche fiorentine, e quando sono pure farcite non solo sono consigliate, ma pure obbligatorie. Noi abbiamo trovato due splendide seggioline taglia bambini direttamente sulla strada che ci hanno chiamato per nome, e cosi' ci siamo trovati costretti a prendere il pacco più grosso di tutta la selezione di coccoli del locale. Quando l'abbiamo finito, stavamo decisamente meglio.

Ne abbiamo comunque lasciato qualcuno al nostro bel bambino, che se li é spazzolati tutti appena si é svegliato. Il che ci ha ricordato che non avevamo mangiato il dessert, e quindi ci siamo diretti verso la Fierucola del Pane presente in Piazza Santissima Annunziata per rimediare.

Fatta scorta di tutto cio' che più ci garbava, prima di finirlo abbiamo deciso di concederci una pausa caffé con vista, in questo caso in un ancora nascosto luogo d'eccezione : la terrazza quattrocentesca del neo riaperto Museo degli Innocenti.

Due macchiati vista Duomo

Con la pancia piena e ora pure rinvigoriti dalla caffeina, non ci restava altro da fare se non dedicarci finalmente al nostro dessert. E cosi', per rimanere in tema di fiorentinità, per noi una bella schiacciata all'uva e dei buonissimi biscottini ripieni che di fiorentino in realtà avevano gran poco ma ci sono piaciuti comunque.

Sul mio ennesimo tentativo di sfamare mio figlio, che preferisce i leoni perfino a degli ottimi biscotti, si conclude il racconto di questa domenica di passeggiate culturali e gastronomiche. Cio' che voglio ricordare più di ogni altra cosa e che merita una standing ovation  (a parte il coccolo all'amatriciana, una vera bomba) é l'infinita pazienza di Lietta, che a pochi giorni dalla nascita mi permette ancora chilometri di camminate. Sarà perché i coccoli alla fine sono piaciuti pure a lei? A prestissimo per nuove avventure!

Our Dolce Vita addresses :

  • Museo del Bargello - Via del Proconsolo 4, 50122, Firenze - Sito Web per costi e orari
  • Il Coccolo - Via Palmieri 30/r, 50122, Firenze - Pagina Facebook
  • Caffé del Verone - Museo degli Innocenti, Piazza Santissima Annunziata 13, 50122, Firenze
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