La legge di Murphy e come le lanterne di carta si trasformano in pizza

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Questo non é un articolo come gli altri. Questo articolo é un ricordo. Il ricordo di una serata che avrebbe dovuto essere ma non é stata, il ricordo di come si é trasformata in uno splendido momento insieme, solo noi. Che poi é tutto cio' che basta. Perché ci sono volte in cui aspetti un evento da tempo, lo prepari, tutti i giorni guardi quella locandina appesa alla bacheca della cucina e sorridi pensando :"Si si, questa volta non ce lo perderemo", programmi tutto affinché nulla ti impedisca di andarci, e poi...puf! Eccola la nuvola di Fantozzi. Succede non qualcosa, ma tutto affinché proprio quel giorno, in quel posto, a quell'ora tu non ci possa mettere piede. Bene, questa é la nostra sfortunata storia con una festa, quella della Rificolona, ed, ahimé, non solo con lei. Noi e la legge di Murphy a cui stiamo parecchio simpatici.

La festa della Rificolona é un evento tradizionale fiorentino che si ripropone tutti gli anni da secoli il 7 settembre. Se nasce dai pellegrinaggi dei contadini del Seicento che, dal contado, si dirigevano verso Firenze per festeggiare la natività della Madonna nella Basilica della Santissima Annunziata, oggi é un vero momento di ritrovo ludico per tutti i bimbi fiorentini che, per imitare i contadini dei secoli che furono, partecipano al corteo nel centro storico con le loro lanterne di carta colorate che ricordano appunto quelle che un tempo dovevano illuminare il cammino di coloro che arrivavano da molto lontano. Per questo prima dell'evento tutti recuperano o creano la propria rificolona (la lanterna, appunto), che andrà accesa la sera dell'evento creando insieme alle altre una meravigliosa atmosfera per l'intero centro storico. Durante il percorso, i bimbi più grandi con le loro cerbottane cercano di colpire le rificolone mandandole in fuoco, in ricordo del trattamento che i giovani fiorentini riservavano ai contadini raccolti sulla piazza nei tempi che furono.

Come tutti i bambini, sono andata a ritirare la nostra lanterna pure io. Si, lo so, non sono un bambino, o perlomeno da fuori non si direbbe, ma la festa della Rificolona é qualcosa che mi piace da impazzire. Come io faccia a dirlo pero' proprio non lo so, dato che non ci sono mai stata. Perché? Per la legge di Murphy, appunto. Questa nostra grande amica.

L'anno scorso, appena ritrasferiti a Firenze, ci avevamo provato. Seppur sprovvisti della nostra Rificolona, volevamo almeno vedere il corteo. Ma nulla. "Venite qui, che qui ci pare di aver visto delle lanterne", "No no, venite qui, che ci sono appena passate davanti". Insomma, un'intera serata ad inseguire il corteo senza mai riuscire ad intravedere neppure una misera candelina. Quest'anno, ci siamo detti : "Eh no, questa volta non ce lo perdiamo". E poi? E poi i pasticceri sono tornati dalle ferie. Che ci si puo' chiedere :" Ma cosa centreranno mai i pasticceri con la rificolona?". E invece centrano, eccome se centrano! Perché ai nostri vicini pasticceri piace parecchio urlare la mattina presto, proprio non ne possono fare a meno, e cosi' ci hanno svegliati tutti alle 6. Mannaggia a voi pasticceri, che se avessi le cerbottane dei bimbi fiorentini non sapete cosa vi farei io alle 6 della mattina! Conseguenza: parecchio stanchi, nel tardo pomeriggio siamo letteralmente crollati sopraffatti dalla stanchezza, cosa che non accade mai, senza cosi' veder passare il tempo. Noi, perché il biondo, arzillissimo, non dava segni di voler prendere sonno almeno fino a che non abbiamo varcato la porta di casa, di corsa, per dirigerci verso il corteo. Tempismo perfetto. Nella furia dell'uscire perché oramai in ritardo, abbiamo pure perso la nostra candela, rovinando cosi' tutto il principio della nostra lanterna. Insomma, la serata cominciava molto, ma molto, ma molto male.

Arrivati al ritrovo del corteo, senza candela, con un bimbo distrutto, decisamente senza più fiato, e soprattutto senza aver cenato, ci siamo guardati e, seppur con tristezza, abbiamo preso quella che sembrava la decisione più saggia. Era destino, anche quest'anno non avremmo potuto partecipare al corteo. Di nuovo niente festa della Rificolona per noi. Dovevamo riempire le nostre pance, questo veniva prima di tutto. E cosi', la nostra serata ha preso un'altra piega. O meglio, un altro taglio. Si, quello della pizza.

Dato che di affidare i nostri dispiaceri nell'alcool ora proprio non é il caso, abbiamo deciso di farlo nella mozzarella di Bufala. E cosi' quella che era una triste serata di occasioni perdute, si é trasformata in una di quelle serate come ci piacciono a noi. Di quelle dove ti fai due risate mangiando pizza sui gradini della piazza. Che poi, a pancia piena, si vede tutto meglio.

Vedevamo già tutte le nostre foto tra le lanterne colorate, Teo che correva con gli altri bimbi, l'atmosfera di festa, Firenze di notte...e invece no ragazzi, proprio no. Nulla. Ci rimane solo in casa una lanterna colorata ricordo di una serata che non é stata, ma in cui proprio per questo ci siamo divertiti parecchio. Alla facciaccia di Murphy, che ci insegue la sera di ogni 7 settembre, un po' come ha fatto a Parigi per ben 4 anni consecutivi per la sera della Vogue Fashion Night Out, che ogni anno abbiamo annotato sull'agenda, per la quale assurdamente ogni anno siamo usciti, ma che non siamo mai riusciti a vedere. Saremo forse noi che non ci portiam fortuna? 

Detto cio', questo articolo e queste immagini vogliono essere il ricordo della nostra serata che ci pareva miseramente fallita, ma che alla fine é stata una delle migliori. Perché quando insieme si sta bene, non si ha bisogno di altro se non di quattro risate, di una buona pizza, e di camminare per mano verso casa illuminati dai lampioni. E per la Rificolona, speriamo che l'anno prossimo sia quello buono!

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