La prima volta sotto il sole di Lia

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Quattro giorni e qualche ora di vita, un fiocchetto nei capelli, un bel maglioncino caldo ereditato dal fratello, e via pronta per la prima passeggiata nel marsupio. Ecco qui la fotostoria della prima uscita sotto il sole di Lia Miljian, nonché la prima nostra come famiglia in quattro. Olé!

La prima impressione? Quella di incredibile normalità. Quella di essere nel posto giusto, al momento giusto, con la gente giusta. Lia é nata in casa, e per questo non é stato vissuto alcun "trauma" da ospedale. Nessun senso di sconvolgimento legato all'uscita da un luogo in cui si é vissuto un momento incredibile destinato a rimanere unico, e a essere la linea temporale fra cio' che si era prima e cio' che si diverrà dopo. Niente di tutto cio'. Quando siamo usciti di casa per la prima volta con Lia, tutto era assolutamente normale. E noi abbiamo avuto la sensazione di averla sempre avuta con noi (sensazione nel mio caso non cosi' errata dato che da quando é nata viviamo in simbiosi, attaccate,come due cozze patelle).

Ufficialmente le prime foto di famiglia in quattro. Olé! Grazie alla nonna per averle scattate!

Questi primi giorni sono stati assolutamente fantastici. A me, reduce dalla mia prima esperienza, convinta che i primi giorni con un neonato siano i più incredibilmente faticosi e duri che esistano, questa volta mi pare tutto magico. Avevo già parlato della mia tranquillità nell'affrontare il parto in casa (qui), ed ora, per averlo vissuto, ne rimango ancora più convinta. Esperienza incredibile. Il ritrovarmi, e quindi il ritrovarci, sereni, nella nostra casa, con la possibilità di riposare quando e quanto vogliamo (nessuno che mi sveglia per provarmi la pressione alle 6.30, per intenderci), mangiando quando e quello che più ci va (dopo il parto per pranzo Babbo J ha preparato pizza per tutti, se questa non é la cosa più ganza che c'é!), ritrovando tutte le nostre comodità ed in particolar modo senza essere costretti a separarci mai (una delle ragioni per le quali, con un bimbo di 19 mesi, per me il parto in casa era la migliore soluzione), ci ha permesso di goderci a pieno e profondamente questi primi giorni da "newborn effect", sentendoci un po' come su un' isola felice. Ed é per tutto questo che, a soli quattro giorni dal parto, non solo Lia, ma soprattutto io, ci siamo potute permettere una vera passeggiata, serene ma soprattutto riposate. Tutta un'altra storia. Ancora stento a crederci. "E lei ha partorito quattro giorni fa?" é la domanda che mi é stata posta più di frequente. Ebbene, si. Ma come e dove volevo io. E questo conta molto. Eccome se conta.

Teo é meraviglioso. In attesa di raccontarvi molto presto cosa accadde quella notte tra il 23 e il 24 settembre, che per sempre rimarrà nei nostri cuori come qualcosa di incredibile, posso giusto dire che, seppur all'inizio abbia probabilmente creduto che io mi fossi comprata una bambola che mi piaceva molto tenere in braccio, ora si é ufficialmente reso conto che quella bambolina si muove, ha vita propria ed é pure simpatica. Le ha offerto una sua patatina fritta. E' stato un gran gesto. Poi lei non ha fatto in tempo a prendersela, e allora lui se l'é mangiata. Ma é stato comunque un gesto apprezzabile.

Durante la nostra prima uscita ci siamo ritrovati in pieno Mercatino Francese delle Belle Epoque, con tanto di mulino rosso. Che dite? Sarà un segno che la nostra bimba abbia scelto proprio questi giorni per nascere? E cosi', eccole le nostre prime foto a quattro, con chiaro riferimento alla Francia. Si, abbiamo fatto un bimbo italo-francese anche questa volta. E noi lo festeggiamo mangiandoci una crepes con la nutella. Olé!

A prestissimo per nuove avventure!

I Miljian finalmente in quattro