La mia vita da mamma di due bambini

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Teo ha dieci mesi quando scopriamo che no, non resterà solo per molto. L'abbiamo voluto? Si. L'abbiamo cercato? Si. Ecco perché.Sono profondamente convinta che ogni singola esperienza della nostra vita da "figli" ci influenzi nelle scelte della nostra vita da "genitori", quel cambiamento di ruolo che scombussola tutto. Come quando ad esempio é la Festa del Papà, e ti rendi conto che, dopo aver preparato una super colazione al Babbo dei tuoi figli, avergli comprato un regalo, ed aver finalmente realizzato l'intera giornata per lui dopo averla programmata da giorni, ti ritrovi a fine serata e ti dici "Oh, ma anche io ho un papà, porca zozza!" [ogni riferimento a Mrs. Doubtfire é puramente voluto], e ti ritrovi a mandare un messaggio su Whatsapp al tuo Babbo scrivendogli "Ah, auguri anche a te, comunque!". E' in quel momento che ti rendi conto che si, l'albero genealogico ha un senso, ma di caselline se ne stanno aggiungendo sempre di più.

Io e mio fratello abbiamo nove anni di differenza. Julien ed il suo, pure. Io ho scartavetrato il fegato ai miei genitori sei lunghissimi ed estenuantissimi anni per avere qualcuno con cui giocare e a cui fare le treccine. Quando poi lui stava per arrivare, dopo una scenata isterica terribilmente minacciosa (era il periodo di Eva Robin's, non so se mi spiego) all'annuncio che sarebbe stato un maschio, le treccine non gliele ho mai fatte e quando lui era in età per giocare con me gli schiacciavo le dita nella porta impedendogli di entrare in camera mia perché io volevo ascoltare il mio walkman con i Five e ballarli davanti allo specchio (pre-adolescenza, insomma).

Poi di figlio ne ho avuto uno io. E, considerando la mia propria esperienza, sarebbe stato impensabile non dargli qualcuno a cui fare le treccine (o anche no) fin da subito. Cosi', un bel giorno, ho parlato con la mia pancia, le ho detto : "Scusami ciccia, ti faccio fare ancora un piccolo sforzo, ma tanto non ti sei ancora ripresa dal primo, no?", e ci siamo rimesse all'opera. Pochissimo dopo quell'avanzo di poveri vecchi addominali mai avuti stava già ricominciando a prendere forma (la storia della gravidanza di Lietta qui).

Oggi Teo ha quasi 22 mesi, e Lietta (che poi si chiama Lia, ma essere piccoletti porta anche a questo) quasi 3. Dura? Si, si. Dura, dura. Perché se la mattina sei stanca, siamo stanchi, dopo aver allattato un'intera notte (si, perché lei punta a diventare una Liettona), ad un corridore-arrampicatore su sedie-urlatore seriale, ossia ad un normalissimo bambino di quasi due anni, cambia gran poco. Lui richiede energie comunque. E da li' nasce la necessità di cambiare un ritmo già difficilmente acquisito di nuovo, da capo. Ma questo é cio' che ogni singola mattina, ogni singolo pomeriggio, ed ogni singola sera (praticamente, sempre) mi ripeto ininterrottamente :

  • se stai a pensare all'enorme dispendio di energie che avere un bambino comporta, alla fine un altro non lo fai più. Avere figli, é una scelta di "pancia", proprio a tutti gli effetti.
  • loro sono cio' per cui vale più la pena fare cose al mondo. Più di mille serate in discoteca, più di mille mattine in cui ci si sveglia alle 13. Più di un caffé seduti al bar in tranquillità. Perché quando io vedo quei ben 12 denti apparire da quel sorriso quando ci vede la mattina, quando lo sento dire " Bighighgighighi Mammaaaaaa! Bighighgighighi Babbooooo!" mi dico che alla fine ne é valsa la pena di svegliarmi alle 7 anche oggi.
  • vederli crescere insieme é il più grande regalo che ci siamo fatti. E che abbiamo fatto a loro.
  • la differenza di esigenze che hanno oggi verrà completamente dimenticata quando un giorno potranno fare i compiti insieme
  • saranno adolescenti nello stesso periodo, e il coprifuoco sarà lo stesso per entrambi, togliendoci una problematica mica da ridere (si, io penso già a quello)
  • se uno chiuderà le dita nella porta all'altro non sarà perché vorrà ascoltare i Five con il walkman (soprattutto perché il walkman non esiste più, e forse neppure i Five)

Ogni giorno mi stupisco di quanto le energie di un genitore siano infinite. Già era provante averne uno, figuriamoci due. Ma ci siamo imposti delle nostre regole, che alla fine, almeno per ora, sembrano funzionare:

  • dato che la notte sono io che allatto, se Teo si sveglia, si alza il Babbo
  • estrema organizzazione la mattina e la sera : un genitore prepara uno, l'altro prepara l'altro, o altrimenti uno prepara tutti e due e il genitore rimanente si va a preparare lui che é meglio. Si, che la collaborazione sia alla base dell'avere figli non é un segreto. Ma alla fine i bambini si fanno in due, no? E se é cosi' ci sarà pure una ragione.
  • non pensare MAI che Teo é il fratello maggiore, e nemmeno chiamarlo mai tale, evitando cosi' di attribuirgli responsabilità che lui non ha richiesto. Perché alla fine anche lui é piccoletto, porca zozza.
  • non impedire mai l'interazione tra loro. Nemmeno se Teo ha una macchinina di metallo in mano e decide improvvisamente di volerla mostrare a sua sorella a due passi dal suo naso (Pericolooooo!). Ovviamente, prestando attenzione. Uno non deve essere mai un limite per l'altro. E nemmeno mai dire "No Teo, non fare questo, perché a tua sorella non piace", giusto perché alla fine, forse, non piace solo a noi. Per ora, sta funzionando. ZERO, e dico ZERO, manifestazioni di gelosia. Anzi, si vogliono un bene che io non avrei mai immaginato. Lia é decisamente il giocattolo preferito di Teo.
  • ritagliarci ognuno il nostro piccolo momento con un solo bambino, il nostro momento "speciale". Teo fa sempre la doccia insieme a me, e questo mi permette di dedicarmi esclusivamente a lui. Per me, é bellissimo. Nel frattempo, é il Babbo che resta con Lietta. E questo é il loro piccolo momento. Inutile dire che ogni volta che esco dalla doccia Babbo J ha gli occhi a cuoricino.

E per me? Ammetto che durante la gravidanza mi ponevo un sacco di domande. Mi dicevo: "Ma come faro' con due bambini? Riusciro' mai a vederli uguali ai miei occhi?". La vera risposta é NO. Niente paranoie, o inutili forzature. I miei bambini non sono uguali ai miei occhi. Amo Teo perché é Teo, e Lia perché é Lia. Ma li amo entrambi, e alla fine é questo che conta.

E no, non ne preferisco uno all'altro, perché altrimenti, quando ne avro' cinque, come faro'? ;-)

Copio qui cio' che scrissi sul mio profilo Instagram qualche giorno fa, quando pubblicai la foto che ora é immagine di questo articolo. Lo copio qui perché scrivere questo testo mi emoziono', e quindi voglio mantenerne il ricordo.

Heart for two 💘 - É in Peter Pan che ho trovato la descrizione più bella di cosa é una mamma. Ve la ricordate, Wendy, quando parla ai bimbi sperduti, e cerca di spiegargli che cosa sia, una vera mamma. "É una voce angelica, é il tepore di un sorriso, sono due labbra affettuose, che ti sfiorano il viso". Una mamma é un cuore grande, una mamma é amore sincero. Una mamma é un forte abbraccio, in cui trovano spazio tutti i suoi cuccioli, a prescindere dal loro numero, dal loro sesso, e dalla loro età. Ringrazio spesso il cielo, per avermi concesso questo meraviglioso privilegio. Il privilegio di due piccole braccine strette attorno al collo, di una manina che afferra il mio dito, di un sorriso dolce, di due occhi in lacrime che si rivolgono a me per cercare conforto, di un "Buonanotte ti voglio bene", che poi alla fine poco importa se la notte la si passa in bianco se poi la mattina hai un sorriso che ti accoglie. Il privilegio della responsabilità di una vita. Il privilegio del bacio magico. Il Privilegio, quello con la p maiuscola. Perché poi, essere mamma, é la cosa più bella che c'é. - Tempo fa (direi un anno quasi) postai una foto simile, che poi fino a qui ho scelto per rappresentarmi. Scrissi che quella era una giornata in cui di bambini, se avessi potuto, ne avrei fatti mille. Quella sera, alle 20, seduta sulle scale del mio salotto, occhi aperti come più non si può, scoprii che anche se di bambini non ne avevo fatti mille, nella mia pancia, già, ne stava crescendo uno 💫 - With a lot of Love 💘 - #likemiljian

L'immagine di cui parlavo é questa qui

poi un giorno ci si ritrova cosi'

Ed il risultato oggi é questo qui

O anzi, forse, quella che preferisco, direttamente dagli archivi fotografici di minore qualità ma più intimamente intimi, eccola qui :-)

Buon Natale da Babbo T e da Renna L!

life, 31-60Like Miljian5 Comments