Ottime buone ragioni per cui sono contenta che una settimana abbia solo sette giorni

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Solitamente quando l'allegra brezza della domenica svanisce e comincia ad intravedersi l'ombra di una nuova settimana, del tanto odiato lunedì, sale la tristezza. Ecco, solitamente. Perché ieri proprio non é stato così. Altro che "God save the queen", "God save the end of the weekend, e già che ci sei salva un po' anche me".

Le mie ottime buone ragioni per le quali sono contenta che la settimana scorsa si sia conclusa.

E' stata una vera settimana da incubo, che ha raggiunto l'apice nella giornata di mercoledì, quando sia io che Julien ci siamo ammalati. Difficilissssimo. Non tanto sopportare un'intensissima nausea (dovuta probabilmente ad un'intossicazione alimentare, perché giuro non sono incinta, e se mai lo fossi io allora lo é anche Julien, ed avremo dei gemelli, ma ho paura che in questo caso non sarebbero troppo carini...), non tanto non riuscire a stare in equilibrio perché la testa girava a vortice, non tanto resistere ad un mal di testa tale che ci sembrava di avere una barra pesi infilata nel cranio, quanto doversi occupare di un bimbetto di quasi dieci mesi che, non si sa per quale incredibile benedizione, ogni volta che ci ammaliamo noi lui sembra aver moltiplicato le sue energie e ride, scherza e saltella (si fa per dire...) a destra e a sinistra. Difficilissssimo. Se ci ripenso non so come abbiamo fatto. La parte più hard? Dargli da mangiare. Ah si, quella é stata una vera prova da Show dei Record. Alternandoci, ad occhi chiusi e trattenendo il respiro. Ma ce l'abbiamo fatta.

Non finisce qui, ovviamente. A questa terribile esperienza se ne aggiungono infinite piccole altre piacevoli come trovare un capello nel piatto. Di per se non gravi, ma sommate...

Prima di cominciare la mia lista vorrei mandare un sentitissimo ringraziamento all'adorabilissimo farmacista che si è rifiutato di darci i farmaci nonostante le nostre suppliche disperate. A te, caro farmacista, un sentito grazie, e ti auguro di mangiare crocchette per cani alla mostarda per un'intera settimana.

- ho dovuto litigare strillando al telefono con il dannatissimo call center della compagnia di spedizione del mio attesissimo pacco perché me lo consegnassero in tempo e, nonostante io avessi fermamente ragione, mi hanno sbattuto il telefono in faccia per ben due volte, e poi mi hanno consegnato il pacco in ritardo

- abbiamo ricevuto il nostro nuovo computer e, guarda un po' il caso, nella scatola mancava la tastiera. Dato che senza tastiera non potevamo lavorare, ne abbiamo ricomprata un'altra aspettando il rimborso della prima, ma ci é stata spedita una tastiera in lingua tedesca, e quando abbiamo visto che non riuscivamo a trovare il metodo per fare una semplice chiocciola@ e che non potevamo sopravvivere con la Ö al posto della L, abbiamo istituito la settimana di boicottaggio degli acquisti su internet

- abbiamo cominciato il nostro albero di Natale per ben tre volte senza mai riuscire a concluderlo, ci siamo depressi pensando che per la prima volta la nostra casa non avrebbe ospitato nemmeno una triste decorazione di "Tutto a 1 euro" e così abbiamo tentato di guarirci guardando "Miracolo sulla 34ma strada", ma non ha funzionato

- ci siamo cibati di riso in bianco a pranzo e a cena per ben due giorni consecutivi, e non a causa del post-nausea ma piuttosto perché il nostro frigorifero era più vuoto di quelli che si vedono nelle pubblicità sui giornali, ma eravamo troppo deboli per risolvere la situazione. Quando sul riso non potevamo più mettere neppure il parmigiano perché era finito pure quello, ci siamo fatti coraggio ed abbiamo affrontato quel concerto rock che é la Conad sotto casa

- la cesta delle cose da lavare strabordava talmente tanto che avvicinandomi rabbrividivo, e la cosa mi ha fatto talmente paura che non sono riuscita a toccarla per giorni, peggiorando la situazione, ovviamente

- la pila delle cose da stirare era talmente alta che ho cominciato a credere che il numero di vestiti fuori dall'armadio avesse superato il numero di vestiti dentro l'armadio. Oggi posso confermare che non era solo un'impressione. La pila é ancora lì. Proprio non riesco a motivarmi.

- nonostante ogni tentativo di cura, i postumi del nostro malessere sono durati per giorni, impedendoci di uscire fuori di casa. Il nostro livello di stress é arrivato ad un punto tale che perfino se mi cadeva per terra un fazzoletto mi veniva da piangere.

Le buone notizie sono che Santa Lucia non si é comunque dimenticata di noi (ne parlo qui) ed é venuta a trovarci anche quest'anno, il che fa presupporre che siamo stati bravi, alla fine siamo riusciti a concludere il nostro albero di Natale (e ne parlo qui), e finalmente abbiamo ripreso le forze.

Per concludere la settimana in bellezza sabato notte abbiamo dormito talmente male che domenica mattina quando ci siamo svegliati ci sembrava che ci fosse passato addosso un autotreno e camminavamo prendendendo le onde, ma ci siamo comunque motivati (ci siamo più che altro guardati in faccia e ci siamo urlati contro <>) e siamo usciti per andare al Mercatino di Natale nel parco del Four Season Hotel.  Tutte le foto sono state scattate lì, e non hanno nulla a che vedere con la nostra pessima settimana, ma più che altro con il fatto che alla fine il mio pacco, seppur in ritardo, é arrivato, e all'interno c'era la mia attesissima nuova macchina fotografica.

Momento di sfogoIl parco era incredibilmente bello, é l'idea di aprirlo per un Mercatino veramente carinaTeo ha apprezzatoE noi ne abbiamo approfittato per scattare delle super foto di me con il mio baby boyTeo e babbo J hanno dato spettacolo a ritmo di musica 

Ci siamo divertiti parecchioLa nostra folle fortuna ci ha comunque inseguito anche al Parco, perché quando abbiamo voluto mangiare noi tutti gli stand avevano finito il cibo. Tranne quello degli hot dog, e quindi ne abbiamo approfittato per fare un sanissimo pranzo della domenica.La settimana si é finalmente conclusa, ed un'altra é appena cominciata, per fortuna. Questa già mi piace. A presto!

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