Push Rewind! - Polaroid di ricordi alla vigilia di un compleanno

IMG_1456.png

Tra pochissimo é il mio compleanno. Ebbene si, il giorno dei miei 18 anni é finalmente arrivato. Bhe, magari non proprio 18 (non vorremo essere fiscali proprio oggi), ma il concetto é lo stesso. Mi appresto ad essere nuovamente dietro alle candeline. E cosi', con l'aiuto del mio alleato archivio, ho deciso di fare un viaggio nel passato, alla ricerca di ricordi riguardanti uno dei miei giorni preferiti dell'anno. Si, perché io adoro i compleanni. Ma, chissà perché, ho una predilezione per il mio.

Chi come me é nato in piena estate, sa quanto sia a volte difficile compiere gli anni d'estate. In particolare quando sei piccino. Tutti i tuoi amici sono in vacanza ed é praticamente impossibile riuscire a festeggiare il giorno esatto. A me, questa cosa, mi ha sempre fatto un baffo. A maggio si festeggiava con gli amici, e si ricevevano un sacco di regali, e a luglio si festeggiava di nuovo, ricevendo, guarda un po', un sacco di regali. Sono sempre stata una bambina che si accontentava di poco.

Crescendo, sono solo cresciuta, ma poco é cambiato. Il giorno del mio compleanno é sempre rimasto la giornata in cui dovevo assolutamente fare tutto cio' che avevo voglia di fare. E con chi avevo voglia di farlo. Poi, un giorno, ho incontrato un uomo, che é invece una sorta di Grinch dei compleanni. Non che cerchi di rovinare quello degli altri, assolutamente, ma in compenso questo uomo ai compleanni proprio non ci ha mai dato peso, trattandoli come "giorni normali". Giorni normali???Mai sia! E' stata dura abituare quest'uomo alla mia visione del compleanno, durante il quale devono verificarsi i seguenti eventi:

- restare svegli fino a mezzanotte il giorno della vigilia, per cominciare ad essere il re della giornata fin dal primo minuto ; inoltre, aspettare il primo messaggio di auguri, comunicando alla persona che é stata la prima (in casa mia, é sempre stato un po' come vincere un trofeo);

- la mattina svegliarsi il più presto possibile, di modo tale che la giornata duri più a lungo, e che quindi si possano fare un sacco di cose diverse;

- mai dimenticare l'orario esatto della nascita (mi é capitato da piccola perfino di mettermi una sveglia per non dimenticarlo, ma che io fossi una precisina questo penso non sconvolga nessuno) ; all'ora esatta, nel mio caso 11.35, festeggiare ancora di più. Solitamente mia mamma non lo dimentica mai e, da quando sono mamma anche io, credo di capire meglio il perché;

- una volta pronti, fare colazione al bar. Senza limiti sul numero di brioches (questo non si discosta molto dalla quotidianità, ma il giorno del proprio compleanno anche le brioches sono più buone);

- riempire la giornata con il maggior numero di attività piacevoli che sia possibile attuare, inserendo meritate pause gastronomiche fra una e l'altra;

- la sera, non ascoltare coloro che credono che il tuo compleanno sta per terminare, e continuare a festeggiare fino all'ultimo secondo della mezzanotte.

Nonostante questo uomo non fosse un fan sfegatato dei compleanni, con gli anni ha dovuto cominciare ad esserlo del mio. Perché il mio compleanno é sacro, e questo ora lui l'ha capito molto bene. Questo uomo si chiama Julien. Alias, in particolar modo per due piccole persone, Babbo J.

Questo uomo é molto fortunato, ed io lo sono ancora più di lui, perché nell'ultima quasi decade é stato il mio principale compagno di Birthday Adventures.

Notare alcuni dettagli rimasti invariati, vedi la barba, ed altri decisamente cambiati, vedi il folto capello raccolto in un codino

Come risulta evidente dalla fotografia, qui ero alla prima fase del compleanno, quella dedicata alla colazione

Fino a qualche anno fa prediligevo festeggiare i miei compleanni nelle mete più lontane possibili. I miei 18 anni, ad esempio, ho tentato di festeggiarli a Capo Verde, ma poi l'aereo la vigilia ha avuto un guasto e quindi li ho trascorsi in volo, con una mano infilando le unghie dal terrore nel sedile di quello davanti e con l'altra chiamando senza sosta lo stuart per sapere se dal suo punto di vista tutto era nella norma. All'epoca avevo paura dell'aereo, ma poi Jovanotti mi ha convinto che la mia era solo una voglia di volare e con le 30 ore per il Vietnam ne ho avuto la certezza. Detto cio', da quando condivido la mia vita con il sopra citato J, non ho più sentito di dover partire lontano per trovare il paradiso, e cosi' i miei compleanni li ho trascorsi principalmente nelle mie due città, quelle scelte dal cuore. Fra queste, ovviamente, Parigi.

Mi scuso per i dannatissimi filtri che si usavano all'epoca. Non ho una sola fotografia che non sia terribilmente modificata. Ma anche questo fa parte della storia.

Questa resta una delle mie foto preferite di tutti i compleanni. E' stata scattata dalla nostra amica S, che peraltro con me (e quindi con noi) ne ha condivisi non pochi. In particolare questo, nel 2012, che é stato uno dei più perfetti. Specialmente per la voce pause gastronomiche, come quella che avevamo appena terminato, in terrazza, sotto uno splendido quanto raro sole parigino, con vista sulla Tour Eiffel. Magico.

Un dettaglio del compleanno che molto spesso per assurdo mi é sfuggito sono le candeline. Sarà che sono una traumatizzata del "Tanti Auguri" cantato in luogo pubblico, con luci spente, gente sconosciuta che assiste, tutti che battono le mani (solo a scriverlo mi vengono i brividi), che é poi esattamente cio' che accadeva alla pizzeria vicino alla casa dove sono cresciuta, e quindi dove ero solita andare con i miei genitori. Terribile. Un momento di vergogna insuperabile per il festeggiato. Ecco, per colpa di questa pizzeria, dove pero' nonostante tutto la pizza é davvero buona, e in cui quindi, tranne il giorno del tuo compleanno, vale la pena andarci, io ogni anno delle candeline mi dimentico. Nel 2013, si sono ricordati gli altri al posto mio, e cosi' ho potuto soffiarle sullo splendido gelato di una delle mie gelaterie preferite. Ed ero proprio felice.

Poi c'é stato un anno in cui il compleanno non é stato come gli altri. Un anno molto speciale, un po' come quello che mi appresto a vivere. E' stato il mio primo compleanno da mamma. Nonostante non si veda molto, infatti, in quella pancia c'era un piccolo Teo, che solo pochi giorni dopo avremmo scoperto essere un Teolino e non una Teolina. Un compleanno magico, reso ancora più perfetto dalle infinite sorprese che il mio grand'uomo non più troppo Grinch dei compleanni mi aveva riservato. Era il 2014, e Parigi faceva ancora da cornice.

Eccola la pancia in cui c'era un piccolo Teo. In uno dei miei posti preferiti di sempre, per il quale peraltro Julien quello stesso anno mi ha regalato la tessera membro, per poterci entrare tutte le volte che volevo. Uno dei più bei regali, perché perfettamente azzeccato, che io abbia mai ricevuto

Ecco tutte le preziose perle che il mio archivio mi ha generosamente offerto in questa vigilia di compleanno. Adesso non mi resta che aspettare qualche ora e delle nuove immagini diventeranno ricordi. Questa volta pero', in prima linea, una pancia dal dolcissimo contenuto e qualche ricciolo biondo in più. E tutto é ancora più bello. Always with Love.

[ per tutte le nostre avventure pre-genitori rimando qui, per il mio primo "Push Rewind" invece qui ]