Una torta al cioccolato per Lia e le ultime riflessioni prima del grande momento

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Ragazzi, siamo ancora qui. Io e la mia pancia intendo. Questi ultimi giorni é un po' come essere sulle montagne russe. La nostra navicella sta salendo, sta salendo, sta salendo, e noi stiamo solo aspettando quel fantastico, meraviglioso, fantasmagorico, eccezionale momento (mi fermo perché la mia intensità al riguardo puo' arrivare alle stelle) in cui finalmente non solo vedremo Lietta non attraverso strati di epidermide ma dal vivo, bensi' io tornero' ad essere una donna con una velocità motoria normale. Nel frattempo, la vita va avanti. E non solo ci si tiene occupati (qui le cose da fare non mancano mai) ma si cerca pure di attuare dei riti propiziatori affinché la sacra volontà del cielo ci porti ad essere in quattro il più velocemente possibile. (Velocemente, ho detto, hai capitoooo???). Una sorta di danza della pioggia al contrario. Ieri, ad esempio, per onorare questo momento di attesa, abbiamo deciso di preparare una torta tutti insieme. Ieri abbiamo preparato una torta al cioccolato per Lia.

Da dove ci sia venuta la voglia proprio non lo so. Soprattutto considerando che ultimamente (proprio ora, mannaggia, davvero) un brutto virus sta mettendo a dura prova le nostre pance. Forse semplicemente ci piaceva parecchio l'idea che quando Lietta arriverà, ci sarà una torta al cioccolato ad accoglierla (si, siamo tutti convinti che Lietta arriverà prima che la torta al cioccolato finisca). O forse perché avevamo davvero voglia di passare un bel momento insieme. Cosi', abbiamo messo la musica, rigorosamente pop commerciale, di quelle che hai voglia di ballare e di cantare, abbiamo preparato gli ingredienti e ci siamo lanciati nella preparazione. Già amo la torta al cioccolato, ma preparare questa mi é piaciuta ancora di più perché la ricetta mi é stata data da una delle mie nuove amiche-splendide scoperte, Mariasole, che oltre ad essere una splendida persona é anche una super cuoca. La sua ricetta della torta al cioccolato senza burro é pure arrivata sul podio di un contest di pasticceria, e quindi avere l'onore di cucinarla ci ha fatto perfino sentire importanti. Il risultato sicuramente non é lo stesso (noi ragazzi a presentare qualcosa di estetico proprio 'un ce la si fa), ma la torta é decisamente buona.

Per fortuna che ci sono gli avambracci di Babbo J per girare l'impasto

I capelli bagnati sono la conseguenza dell'aver deciso di farsi una maschera al cioccolato

Ogni tanto non ci credo che ha 19 mesi (domani!!!). Ogni tanto forse me ne dimentico proprio. Perché io l'ho sempre visto cosi', più un "uomo" che un "bimbetto". Lui ogni giorno mi insegna tanto, ci insegna tanto. E non intendo sulla testardaggine con la quale si ostina a buttare per terra le cose da mangiare nonostante gli sia stato ripetuto in-fi-ni-te volte di non farlo (ci vuole coraggio comunque, bisogna ammetterlo) oppure sulla capacità di farsi capire pur emettendo solo monosillabi (questo forse non lo differenzia troppo da alcuni adulti, tra l'altro), ma parlo dello stupore. La cosa che amo di più di mio figlio é che quando qualcosa lo meraviglia dice "WOOOOOOOW", e che quando si sveglia la mattina ha sempre il sorriso. Ragazzi, davvero sempre. E questo é un grande piacere. Nei miei stati di trance da donna incinta a termine a volte mi incanto a guardarlo. Penso a quanto é esattamente diverso da cio' che mi aspettavo di avere da un figlio, ma dieci, cento, mille volte meglio, penso al fatto che mi sembra ieri quando l'ho visto per la prima volta, ed ora sta già per avere una sorella. Julien un giorno ha detto qualcosa, ed io sono estremamente d'accordo. Ha detto : "Non ho voglia di chiamarlo fratello maggiore. Lui é fratello punto e basta. Non voglio che si senta già delle responsabilità. Seppur più grande, lui é come sua sorella. E come tutti quelli che verranno dopo di loro". Giusto! Ho pensato. Viva i fratelli! Maggiori oppure no, questo non importa. Cercheremo di tenere fede a questo principio. Quando poi comincerà ad uscire la sera, e sale sul motorino, e chi é quello che guida, ma quella gonna non é troppo corta, ma dove stanno andando...beh, magari ne riparliamo.

Chi si sta divertendo di più?

Cosi', é pulito

Bausettete aspettando che la torta cuocia

Ieri abbiamo ricevuto la visita della mia super ostetrica. Dice che qualcosa si é decisamente mosso (non é solo nostra futile speranza allora che Lia possa arrivare prima della fine della torta al cioccolato, no?). A suo parere, non manca molto. Come mi sento? Ragazzi, bene. Non vedo l'ora. Questi ultimi giorni sono stati un po' più "pesanti", in tutti i sensi. Per colpa del virus, senza dubbio, ma anche perché per la prima volta dopo 9 mesi ho effettivamente cominciato a dover limitare le cose da fare. Per me, vulcano fino a pochissimissimi giorni fa, difficile trattenermi. La mia ostetrica mi ha detto :" Ora tu ti riposi, stai tranquilla, a casa, e ti rilassi, ok?". Mi riposo, sto tranquilla, a casa, e mi rilasso. Mi risposo, sto tranquilla, a casa, e mi rilasso. Ma come faccio??? mi sono chiesta. Poi, vedendo la fatica fatta giusto per alzarmi da terra dopo aver giocato a bausettete, ho capito. Meglio se mi riposo, vah! Ho avuto la fortuna di vivere nove mesi meravigliosi, é corretto ora onorarli nel migliore dei modi. Da oggi, che fuori ci sia il sole oppure no, non ci devo badare, sana meditazione, e tanti libri (oppure no, speriamo pochi, cosi' vuol dire che é nata. Olé).

E la torta é pronta!

Zucchero a velo e zuccherini per dare un tocco di punch

Qualcuno vuole rubarla

E cosi', con una torta su un piatto e una meravigliosa nella pancia, saluto. Dando appuntamento alla prossima avventura. Sperando, questa volta, che sia quella che tutti ci aspettiamo. A prestissimo. Always With Love. 

life, 31-60Like Miljian3 Comments