Un pomeriggio tra i fiori + riflessioni pasquali a margine

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Quando abbiamo creato questo spazio volevamo che diventasse il nostro archivio. Una sorta di evoluzione digitale dei vecchi album di immagini che si possono trovare dai nonni. Uno spazio di ricordi, da risfogliare (o, per l'occasione, ricliccare) tra qualche anno, farci due risate, dirci "Ma te lo ricordi che...". Ebbene, in questa ottica, oggi ho voglia di inserire a margine di queste immagini anche i ricordi. Quelli di questo ultimo periodo, per noi mooolto speciale. Tutto quello che abbiamo voglia di ricordare, primavera edition (quella autunnale l'avevo fatta qui). Ecco qui un pomeriggio tra i fiori + riflessioni pasquali a margine.

Teo e Lia vanno matti per i loro nuovi regali personalizzati di Lost My Name! Più info a fine articolo!

Babbo Love

E finalmente realizzato uno dei miei sogni! Vederli seduti a giocare insieme! Non importa se due secondi dopo lei era già per terra! Olé! 

Questo mese di aprile é stato per noi una vera bomba. Ne parlavo giusto l'altro giorno con Julien. Mi sento come alla fine di una corsa sul tapis roulant, quando i tuoi muscoli continuano a lavorare anche se oramai le tue gambe sono ferme, e per questo risali sul tapis roulant perché a continuare a correre ti senti orami più a tuo agio che a smettere. Ecco, noi é da non so quanti mesi che siamo sul tapis roulant. Due bambini, una casa, zero aiuti, una start-up appena lanciata, un'attività a margine da cui non ci si sconnette mai, una dispensa in cui non si sa come spariscono i biscotti, una lavatrice che produce in continuazione vestiti da stendere, una miriade di giocattoli infilati nel calorifero ma soprattutto un'infinità di cose da voler fare e una giornata di sole 24 ore. Aprile é stato il mese delle verità, del "non c'é più tempo", del "hai voluto la bicicletta? E ora pedala!". Dopo dei lunedi' da "Oh mio Dio é già lunedi'", dei martedi' da "Ok, ce la faremo", dei mercoledi' da "Ok dai, mancano solo due giorni", dei giovedi' che vi evito cosa mi dicevo e dei venerdi' da raccogliere i pezzi con il cucchiaino, arrivavamo ad ogni weekend da tifosi allo stadio sventolando bandiere dalla finestra e cantando "Oléééé Olé Olé Oléééééé", fieri di essere sopravvissuti. Il weekend era diventato una valvola di sfogo, ma poverino aveva una tale responsabilità sulle spalle che spesso, spaventato, correva a gambe levate, velocissimo. Siamo stati un paio di giorni in gita fuori porta lassu', nella mia Home Land, ma anche in quel caso, il tempo infingardo é trascorso troppo in fretta. Insomma, urgeva tisana rilassante, come quelle che Julien ama tanto prendere al bar, e che fanno ridere me, il barista, e chiunque lo senta ordinarle. Il massimo dello sballo, insomma. Ahah. La nostra prima tisana rilassante é stato un bellissimo campo di fiori.

"Cosa guardi tu?" 

In questa folle vita il primo momento di vero relax che ci siamo voluti concedere é stato un intero pomeriggio. Ce ne siamo fregati degli impegni, delle premure, e dei doveri che bussavano alla porta, gli abbiamo detto "Tié", e siamo andati tutti assieme a fare merenda tra i fiori. Una meraviglia. Abbiamo scattato un'infinità di foto, perché se non l'avessimo fatto saremmo stati dei veri pazzi, posto troppo bello. Teo si é divertito da morire, Lia si é goduta una dormita da Oscar su quella che oramai é diventata la nostra tovaglia da Picnic preferita, io mi sono mangiata un bombolone alla crema fenomenale regalatomi di sorpresa da Babbo J, e Babbo J ha immortalato di conseguenza. Ma il vero sballo, il culmine della felicità, sono state queste vacanze di Pasqua. La beatitudine.

Sempre li guardo, e ancora non ci credo! <3

Colto in flagrante per aver tentato di dare da mangiare dell'erba a sua sorella

Quando arriccia il naso <3

Quando arriccia di nuovo il naso <3

Abbiamo sempre visto il weekend come l'occasione imperdibile per stare fuori, mangiare fuori, giocare fuori, fare un sacco di cose fuori, fare troppe cose fuori. Insomma, abbiamo sempre trascorso dal venerdi' sera alla domenica sera il tempo il più possibile lontano da casa. In tutto questo, Firenze é stata la nostra grande alleata, dato che é probabilmente da febbraio che non sappiamo più cosa significhi la parola freddo (ne avevo già parlato nell'ultimo post). Pasqua é stata l'occasione per invertire drasticamente la tendenza. Sfruttando la pessima esposizione della nostra casa in cui più o meno dopo le 10 della mattina non entra più un filo di luce ed imponendoci quindi di non cercare di scoprire in altro modo se fuori c'era sole/caldo/gente allegra, siamo entrati in pigiama mood. Ebbene si, festeggiando (che poi, "festeggiando" per modo di dire) a casa giusto noi quattro, famiglie lontane, ci siamo detti che volevamo fare i rivoluzionari anarchici, e mentre tutti celebravano il gran momento a destra e sinistra, mangiando cioccolato, rompendo uova, tra mare e montagna, noi avremmo messo il naso fuori di casa giusto per aprire le persiane la mattina e richiuderle la sera. Detto fatto. E' stato fighissimo.

Mowgli tra l'erba

Vediamo se hai il coraggio di postarla? Oh si, si! Eccome se ho il coraggio!

Completamente innamorati dei nuovi libri e delle nuove card personalizzate Lost My Name !

Sembra affettuoso, vero? Lo é, lo é. Ma qui ne aveva appena combinata una.

E poi lei dorme <3

Ci siamo esclusivamente dedicati a tutto cio' che era da tempo nella lista delle cose da fare. Abbiamo montato il nuovo lettino nella camera dei bambini, e cosi' finalmente Lietta ha un suo letto, e noi la speranza che un giorno ci dormirà perfino dentro. Abbiamo lavorato su un nuovo progetto, che non vedo l'ora diventi ufficialmente ufficiale perché mi piace un sacco. Abbiamo mangiato pizza a pranzo perché ci siamo detti che era il caso di festeggiare. Abbiamo trascorso un sacco di tempo insieme, facendo ognuno cio' che aveva voglia di fare, e Teo era talmente contento che a me pare perfino gli siano cresciuti i capelli dalla felicità (sul serio, ha improvvisamente dei boccoli sulla testa!). I bimbi se la sono presa talmente comoda che hanno entrambi dormito un paio d'ore. E nello stesso momento! Io e J ci siamo detti che avremmo dovuto festeggiare anche quello, ma due pizze in un solo giorno ci parevano decisamente eccessive. Lunedi', visto il successo della giornata precedente, abbiamo deciso che era il caso di ripetere. E cosi', via al pigiama mood giorno 2! Ma con una sola inversione di tendenza, decisamente apprezzata. A pranzo ho cucinato io, ho fatto una delle mie specialità prima che Babbo J venisse eletto l'unico e solo chef della cucina, ossia gli spaghetti alla carbonara. Sono uscita a fare la spesa (da solaaaa! evento incredibile, non capita quasi mai, mi sono sentita perfino strana), ho imparato che non bisogna mai fare la spesa quando si ha fame, sono tornata a casa con una valanga di roba di cui il 90% non aveva nulla a vedere con gli spaghetti alla carbonara, e mi sono ricordata quanto fosse bellissimo fare la spesa una volta conclusasi Pasqua che si trovano colombe e uova al 50%. Pancia, é l'inizio della fine. In solo due giorni abbiamo ritrovato forza, energie, e accumulato calorie per i prossimi sei mesi.

Ok, amo fotografarla mentre dorme!

Tornati dopo essere andati a comprare la merenda! 

Un posto da sogno

Love this man! J'adore cet homme! Ischibresckabrescka (=ho tentato di dirlo in russo)

Dopo due giorni in casa, senza mettere il naso fuori (a parte la mia breve parentesi della spesa e delle persiane, ovviamente) siamo rigenerati, la casa é decentemente in ordine, grazie sempre alla suddetta spesa la dispensa é tornata ad avere una faccia interessante, Teo ha un nuovo bellissimo letto di cui pero' non avevo calcolato le misure e ora c'é da rivoluzionare la camera ma questo non conta, Lietta profuma di baci perché é stata meravigliosa quindi non baciarla é impossibile, e noi...beh...siamo prontissimi ad affrontare le prossime due settimane prima di salire su quell'areo che decollerà destinazione Parigi! W Pasqua! Olé!

With a Lot of Love!

A presto!

-Do you want do know more?-

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LIA

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TEO

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