Q&A | Le nostre risposte alle vostre domande

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Ebbene si, ragazzi. Ci siamo. Ecco come una conversazione sotto la finestra di una cucina puo’ stravolgerti la vita. Non abbiamo più una casa, e siamo ufficialmente 4 viaggiatori full time, più o meno piccoli. :-)

Grazie infinite per il vostro immenso supporto! Siete in tantissimi a scriverci, a sostenerci, in privato e non, e i vostri messaggi ci danno ancora più carica. Grazie di cuore!

Dall’annuncio della notizia ci avete fatto un sacco di domande, di vario genere. Il giro del mondo...ma come si fa? Economicamente, fisicamente, tecnicamente...ecco qui tutte le risposte! So...3, 2, 1...Let’s go!

 

Con quante valigie partite?

Partiamo esattamente con due valigie e uno zaino a testa, bimbi compresi. :-)

Essendo sempre itineranti è fondamentale viaggiare leggeri. I nostri bagagli saranno in realtà più carichi di materiale tecnologico, medicine e prime necessità che di vestiti. Nessun abbigliamento si adatta meglio al clima di quello che si trova sul posto. Ed è proprio così che vogliamo fare. Le valigie, puntiamo a riempirle sul percorso. ;-) Negli zainetti dei bimbi solo i loro giocattoli, di cui saranno responsabili. E poi, Op! , si parte! Viaggiare leggeri è la migliore soluzione quando si devono fare/disfare i bagagli una volta ogni quattro giorni, e giuro, non c'è niente di più bello che sentirsi liberi e agili durante il viaggio.

Avete già pensato ad un itinerario?

Assolutamente si! Dopo una tappa di 4 giorni a Dubai, dovuta ad uno scalo aereo che abbiamo deciso di ammortizzare per entrare nel “mood”, si parte alla volta del Sud Est Asiatico. Indonesia, Malesia, Thailandia, Laos, Cambogia e Vietnam saranno i primi paesi che visiteremo. Abbiamo date precise fino alla Malesia, paese che avremo visitato se tutto va come previsto a fine ottobre. Contiamo di non lasciare il continente asiatico almeno fino ad inizio 2018, quando valuteremo se fare magari un salto in Europa per rivedere le nostre famiglie e poi ripartire oppure continuare nel nostro viaggio. Stiamo valutando se lanciarci alla scoperta del resto dell’Asia (Cina, Giappone, Corea…) oppure magari fare America o Australia. Saranno le nostre esigenze e i progetti che si creeranno lungo il percorso che definiranno l’itinerario del viaggio.

Quanto pensate che durerà il viaggio?

Il viaggio durerà finché non ci stancheremo. Se mai ci stancheremo ;-) .Ci siamo dati come data massima di ritorno alla vita stabile l’entrata alla scuola elementare di Teo, che alla partenza però’ non ha nemmeno due anni e mezzo. Sicché ;-) Potremo continuare ad essere itineranti per i prossimi 4 anni.

Posso venire con voi?

Ahahah. Questa é una domanda che ci avete fatto in tantissimi. Grazie mille! La vostra proposta ci lusinga! Dovete però’ mangiare pasta al tonno tutti i giorni, conoscere a memoria tutti i versi degli animali e cantare la colonna sonora di Aladdin tutte le mattine. Fateci sapere se la proposta vi interessa ancora ;-)

Dove metterete i vestiti e i mobili?

Tutti i nostri mobili sono stati venduti prima della partenza. Per quanto riguarda vestiti, accessori, e tutto ciò’ che si accumula senza che ce ne si renda conto in una casa durante gli anni (seriamente, ma quante cose ci stanno in una casa???) abbiamo messo tutto in dei cartoni, che resteranno in un magazzino a Firenze giusto un paio di mesi fno a quando saranno portati a Parigi nella cantina di Mamie (=nonna in francese :-) ) dove saranno coccolati e al sicuro. In attesa di ritrovare i loro legittimi proprietari. Chissà quando. Chissà per dove. Ciò che più ci stava a cuore, parte in valigia con noi.

E la mappa?

Per quanto riguarda la famosa mappa (un pezzo Ikea acquistato a Parigi qualche anno fa), non l’abbiamo venduta bensì conservata accuratamente. Impossibile separarcene, è un pezzo della nostra storia.

Cosa faremo quando avremo finito?

Durante il viaggio ci dedicheremo integralmente alle nostre passioni, che diventano a tutti gli effetti il nostro lavoro. Puntiamo a continuare ad occuparci di questo anche al nostro ritorno, quando riavremo un tetto sopra la testa e quattro mura attorno. Miki si dedicherà alla scrittura, Julien si specializzerà sempre di più nella sua professione, che è il marketing turistico, ed inoltre si impegnerà in progetto che sempre gli è stato a cuore e che gli riesce molto bene : la cucina! ;-) Stay tuned!

Come hanno reagito le vostre famiglie?

Ahahah. Bella domanda. Sono la nostra famiglia, ci conoscono trooooppo bene. Nessuno si è stupito, ecco. Da noi si aspettano questo e altro. Inoltre è da tempo che entrambi viviamo “lontano da casa”. Julien, parigino, a 18 anni è uscito di casa andando a vivere in Inghilterra. Miki ha lasciato la sua città natale ormai da tantissimi anni e poi non si è più fermata. Skype e Facetime sono i nostri migliori amici, per intenderci. ;-) Ed anche quelli delle nostre famiglie, che comunque, perché no, ci verranno a trovare da qualche parte del mondo. Per il momento, ad esempio, stiamo progettando un Natale tutti insieme in Thailandia. Sarebbe bello, no?

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Quanti anni hanno i bambini?

Teo è nato a Febbraio 2015, alla partenza ha quindi poco meno di due anni e mezzo. Lia è nata a Settembre 2016, compirà quindi il suo primo anno di vita a Bali. :-)

Come pensate di fare con la scuola?

La scuola è fondamentale, mai e poi mai verrà trascurata. Quando Teo dovrà entrare alla scuola elementare ci saremo già fermati. Fino a quel giorno, faranno la scuola più bella che ci sia, la scuola del mondo.

Cosa mangiano i bimbi?

Ogni posto ha una sua specificità culinaria. Una propria cultura. Ci adegueremo noi e si adegueranno i bimbi di conseguenza a quello che troveremo. Non dobbiamo mai scordarci che ovunque andremo ci sono dei bambini, delle mamme e dei papà come noi che nascono, crescono e vivono come noi. Per nostra esperienza personale, quando eravamo in Vietnam, e Miki era incinta di due mesi, ci siamo trovati benissimo e non ci siamo mai sentiti così al sicuro. Chiaramente ci sono delle regole sanitarie da seguire. Documentarsi è la prima salvezza ed eviteremo i posti che non possono assicurarci un minimo di sicurezza per i bambini.

Come fate con le vaccinazioni?

La salute dei nostri bambini è la nostra prima priorità. Per la questione dei vaccini, dipende tanto dai luoghi che si decide di visitare  ma viaggiando con bambini piccoli ovviamente non ci daremo al trekking o ad immersioni nella giungla. Il nostro medico ci ha aiutato a capire e ci ha consigliato quello che si poteva e doveva fare. E’ tutto una questione di organizzazione da fissare prima di partire. Inoltre abbiamo un’ottima assicurazione sanitaria. E’ l’unico vero e grande investimento che abbiamo fatto per questo viaggio.

Come pensate di gestirvi con due bambini?

Come abbiamo sempre fatto. Non ci sono maggiori difficoltà nel gestire due bambini oggi a Firenze che domani dall’altra parte del mondo. Non siamo abituati ad avere particolari aiuti avendo la famiglia lontana (e non abbiamo nemmeno mai avuto babysitter). Il nostro segreto? Siamo solidali. Sempre insieme. Uniti. E’ la chiave.

Cosa intendete per “lo facciamo per loro” ?

Vivere il mondo, respirare il mondo, dormire guardando il mondo. Questo non ha prezzo. Lo facciamo per tutti noi. Lo facciamo in quanto famiglia. Una famiglia che ha voglia di scrivere un libro bellissimo insieme. Anche se loro magari non si ricorderanno perfettamente della loro avventura, le sensazioni saranno dentro di loro per sempre e poi documentando tutto, avranno il piacere di poterlo riguardare insieme e, chissà, farlo magari a loro volta con i loro bambini, un giorno. :-)

Come gestirete la condizione “poco stabile “ del quotidiano?

Se per stabile si intende comfort allora sì, abbiamo deciso di uscire dalla nostra zona comfort. Ad essere sinceri, è qualcosa che ci corrisponde molto e che abbiamo già fatto in passato. Tornando a vivere in Italia quando avevamo tutte le stabilità a Parigi, per esempio. Siamo fatti così, e lo siamo sempre stati. Siamo allenati. La nostra casa siamo noi. La nostra sicurezza siamo noi. E da quando abbiamo deciso di uscire da questa zona di comfort, non siamo mai stati così vicini all’anima delle  persone che siamo davvero, non siamo mai stati così felici e coraggiosi. L'adrenalina e la voglia di spostare le montagne, ecco cosa è la nostra stabilità. Non è facile tutti giorni ma siamo insieme, e questo ci dà la carica per affrontare il mondo e farne il nostro più grande alleato.

Siete benestanti o avete vinto alla lotteria?

Abbiamo un castello in Spagna, due yacht...no, decisamente no, scherziamo. No, non siamo benestanti e non abbiamo vinto alla lotteria. Siamo solo due persone che con il tempo hanno sviluppato delle competenze che ci permettono oggi di poter lavorare autonomamente e creare una dinamica di guadagno. Tutto qui.

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Come fate con il lavoro?

Siamo due freelance, completamente indipendenti. Come abbiamo sempre lavorato in casa, continueremo a farlo in giro per il mondo. Diventiamo giornalisti di viaggio e per questo condivideremo integralmente la nostra esperienza.

Che lavoro fate?

Esattamente quello che vedete. Il viaggio é parte integrante del nostro lavoro. Abbiamo fatto della nostra passione la nostra vita, la nostra principale occupazione e la nostra fonte di guadagno. Siamo da tempo lavoratori autonomi ed imprenditori. Julien é uno specialista in marketing alberghiero, Miki ha sempre lavorato nella moda e da quando likemiljian.com é stato nato questo é diventato il suo lavoro a tempo pieno, e quindi la scrittura il suo presente e futuro.

Avete un budget di partenza?

Ovviamente nonostante il viaggio sia parte integrante del nostro stesso lavoro bisogna prevedere un budget di partenza. Abbiamo dei soldi da parte ed abbiamo venduto tutti i mobili di casa (che non era di nostra proprietà). Abbiamo fatto un calcolo accurato che ci ha permesso di pensare che, vista la nostra condizione di lavoratori indipendenti, la vita ci sarebbe costata meno da itineranti che con un affitto più delle bollette da pagare. Ci rendiamo conto che anche noi fino a qualche mese fa non avremmo potuto prendere questa decisione. Ma oggi si. Ed in maniera intelligente ed organizzata. L’unico vero investimento è stato l’assicurazione, sanitaria e per il materiale tecnologico fondamentale per il nostro reportage di viaggio.

E quando avrete finito i soldi?

I soldi non finiscono se si lavora lungo il percorso.

Vi preoccupa il fatto di non avere un lavoro al rientro?

No, affatto. Primariamente perché un lavoro già l’abbiamo oggi, e puntiamo a continuare a fare lo stesso anche al rientro. E poi, ritornare. Per tornare bisogna sapere dove, quando e come. E a questa domanda per ora nessuno di noi ha la risposta. Dunque non temiamo affatto il rientro. La nostra vita è fatta così.

Avete degli sponsor?

Per un viaggio di questo tipo, perché sia sostenibile il più a lungo possibile, abbiamo instaurato una rete di partnership che ci assomigliano e che rispecchiano i nostri valori. I nostri partner ci sostengono fermamente nel nostro progetto e ci aiutano non solo a far si’ che il nostro viaggio sia agile e sostenibile, ma soprattutto a diffondere l’idea che viaggiare è bello, e farlo con i bambini lo è ancora di più. Viaggiare con i bambini si può. Ogni nostra partnership sarà fondata sui valori di viaggio, condivisione, e facilità. Viaggiare con i bambini, ragazzi, é bello e fattibile.

Dove alloggeremo?

C'è un lavoro di partnership che si è instaurato in modo da poter creare un viaggio che si finanzia da sé. Siamo riusciti a creare una rete di collaborazioni con brand che ci assomigliano e che condividono con noi lo spirito kids & family friendly. Collaboriamo con diverse tipologie di strutture, catene alberghiere, hotel indipendenti ma anche molti appartamenti. Per ritrovare quel senso di “casa” che noi non abbiamo più. Durante il percorso inoltre vogliamo instaurare un vero legame anche con la gente del posto, e per questo ove possibile faremo anche delle notti con loro, da loro. Il lato umano di questa nostra esperienza viene per noi prima di tutto.

Il vostro viaggio è inteso come esperienza di piacere o vi porterà una sorta di guadagno?

Se vuoi creare una dinamica di viaggio attorno al mondo che duri nel tempo, devi essere in grado di creare un viaggio che si finanzia da sé. Fondamentale però è che ogni cosa che si fa, ogni collaborazione, ogni scelta, sia in adeguazione con i nostri valori, ci diverta, in particolar modo i bambini, e corrisponda ad nozione di piacere prima di tutto.

Questo è la nostra vita. Vogliamo giusto che sia bella. Se facciamo il giro del mondo è perché vogliamo goderne a pieno la bellezza. Incontri, scoperte, crescita. Il nostro viaggio è una scelta di vita un progetto imprenditoriale, ma soprattutto un’emozione umana, dove la nostra famiglia è al centro.

Stiamo facendo questo per vivere qualcosa di incredibile con i nostri bambini. La vita è bella. Non c'è tempo per non fare ciò’ che ci rende felici.

Grazie per il tempo che ci dedicate.

With a Lot of Love.

Miki e Julien