Settimana 11 | Bangkok

Bangkok è pura poesia.

Bangkok è il fumo che esce dalle pentole in equilibrio sui fornelli elettrici ai bordi dei marciapiedi, Bangkok sono i builduing altissimi che fanno ombra ai viali interamente ricoperti di auto, scooter e tuc tuc. Bangkok è una città grande, grandissima, enorme, ma che grazie al suo spirito ti fa sentire al sicuro, proteggendoti in un mondo fatto di storia e grande cultura.

Della settimana trascorsa a Bangkok ci sono tantissime cose che rimangono segnate sul diario di viaggio. La vista dalla nostra camera all’Oriental Residence, che è stato un vero sogno. La giornata trascorsa a Chinatown, un posto che ci ha lasciati senza parole dalla quantità indefinita di informazioni visive. Pubblicità, indicazioni, bancarelle per strada, negozi che vendono le cose più inimmaginabili, cibo, souvenir, gioielli, calendari. Il rumore, che se ci si concentra, diventa perfino una musica. Le auto, l’incredibile traffico, i clacson. E poi i templi, bellissimi, incredibili. I colori del Wat Arun, la maestosità del Wat Pho. L’imperdibile Mercato del weekend Chatuchak. Avevamo letto su di lui “tutto ciò che di vendibile esiste a Bangkok, è venduto a Chatuchak”. Ebbene, è completamente vero. Noi abbiamo comprato i primi shorts di Thai Box per Teo e Lia, come quelli del loro Babbo, souvenir di un vecchio viaggio in Thailandia fatto quando aveva solo 14 anni. E poi...si può dire? La nostra prima vera pizza dopo ben due mesi e mezzo, in un ristorante italiano votato come uno dei migliori. Ci abbiamo impiegato tantissimo tempo per arrivarci e due taxi hanno annullato la corsa mentre eravamo in attesa, ma questo ci ha permesso di vivere uno dei più bei momenti del nostro soggiorno a Bangkok. Persi, ci siamo ritrovati nel Mercato dei Fiori, esattamente all’orario in cui in tutti gli stand preparano enormi sacchetti di boccioli di fiori. Eravamo gli unici visitatori all’interno, ed è stato fantastico. Sbagliamo l’uscita, ci ritroviamo ormai nel buio in un vicolo parallelo, come un “retrobottega”. Le ventole dell’aria condizionata che disorganizzano graficamente dei palazzi fatti di piccoli balconi, ma tutti diversi. Gli abiti stesi. Vera magia.

E poi “Torn” di Natalie Imbruglia che parte improvvisamente nel taxi bloccato nel traffico di ritorno in albergo dopo una lunghissima giornata. Grazie Natalie, tu non lo sai, ma insieme abbiamo vissuto un grande momento. Il giro con il riscio’ cigno sul fiume all’interno del Parco Lumphini, una delle cose più divertenti mai fatte, ed anche decisamente una delle più poetiche.

Da tempo ci sognavamo questa Thailandia. A volte l’idea di Bangkok mi aveva persino inquietata, associandola ad una Gotham City del mondo reale, con la sua metro sopraelevata e la vita che ad altezza umana scorre veloce, ed è frenetica.

Bangkok si è rivelata invece una piccola perla, fatta di veri paradisi in cui trovare la propria pace, di viaggi in barca sul fiume, ammirando le punte dei templi che sono davvero qualcosa di incredibile.  Non si può dire di aver visitato la Thailandia se non si è passati da Bangkok. Era da tempo nella nostra wishlist. E siamo per questo orgogliosi di aver salutato questo Paese con cui abbiamo condiviso 30 intensissimi giorni della nostra esistenza nella migliore delle maniere. Con la sua più grande perla. Kop khun khra Thailandia. See you soon!

With a Lot of Love - #miljiansgotothailand

[non perdetevi presto la nostra guida sulla città ;-) ]

Lei ride sempre!

Teo fai vedere quanto sei forte? ahahah

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Sono rimasta affascinata dai colori di quella nuvola. Il tramonto a Bangkok è una cosa da non perdere.

Welcome to crazy Chinatown!

Bugaboo nostro grande compagno di viaggio

Che stile!

Conprensibile che abbiamo cominciato ad ascoltare qui le canzoni di Natale!

Quando ho ritrovato questa foto ho sorriso. Ma quell'ombelico? E quei riccioli? 

E l'arte di lavarsi i denti no-stop...

Adoro questa foto. Ha una luce fredda, sembra quasi una di quelle vecchie immagini Polaroid che si tengono in un cassetto., dall'atmosfera vintage. L'ho scattata velocemente, senza neppure il tempo di mettere a fuoco. Per me ha ancora più charme grazie a questo. Gliela stamperò. 

La concentrazione per la pasta al pomodoro

Wat Arun. Al tramonto.

Due diversi punti di vista di zenitudine.

Io e Julien abbiamo avuto la stessa sensazione guardando questa foto. Dovremmo scattare più foto cosi'. Teo Miljian, alla soglia dei suoi 3 anni. Questo è proprio lui.

Al mercato dei fiori la notte.

E' stato fighissimo!

Chatuchak Market.

Wat Pho.

Hanno ufficialmente ricevuto i loro primi shorts box thai ;-)

 

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