Disneyland Hong Kong. Dove la magia esiste davvero e si mangia con le bacchette.

Siamo al punto d'attracco dello Star Ferry, a Hong Kong. Stiamo aspettando il traghetto, ci aspetta una giornata dall'altra parte del Victoria Hambour, verso Mong Kok. Babbo J sta comprando i biglietti alla macchinetta, davanti a lui il passeggino con Lia. Io e Teo stiamo passeggiando nell'attesa, quando ad un tratto lui si blocca di scatto davanti ad un immenso pannello pubblicitario. "Mamma, nooooo!", grida all'improvviso.  "Hey!Cosa c'é?", gli chiedo. "Mamma noooo, Topolinooo!" Si é fermato davanti ad una gigantesca pubblicità di Disneyland Hong Kong, gli occhi sbarrati, leggermente inclinato verso l'avanti, le mani davanti alla bocca. E' nato a Parigi, ma é la prima volta che vede una simile pubblicità e ne capisce il significato. Ecco arrivato il momento. Quello che io e Babbo J aspettavamo da tempo, che avevamo fantasmato quella mattina, seduti a gambe incrociate sul letto della nostra camera d'albergo, a Ho Chi Minh, quando abbiamo scelto Hong Kong come prossima tappa di viaggio. Viaggiamo con dei bambini, l'abbiamo scelta anche per loro. Volevamo fargli vivere un'esperienza incredibile. "Teo, ci andiamo. Abbiamo già i biglietti. Tra tre giorni siamo li'." Senza muovere i piedi da terra e senza sbattere gli occhi, si gira verso di me, muovendo solo il busto, sollevando leggermente la testa. "Come hai detto mamma?" (la sua personale versione del cosa hai detto, gli piace inventare nuovi ritmi). "Abbiamo già i biglietti. Vi portiamo da Topolino e Minnie. A Disneyland".

"Ecco, arriva il traghetto", ci dice Babbo J con in mano i ticket della nostra breve corsa su acqua. Teo non ha ancora sbattuto gli occhi. Questa volta, senza neppure che io glielo chieda, mi da la mano, ed in silenzio tutti saliamo sul traghetto. Aspetta di essere a bordo e mi chiede di nuovo "Mamma, andiamo da Topolino?" "Si, andiamo da Topolino, te lo giuro." Ancora non ci crede. E' sconvolto, felicissimo. Si avvicina al passeggino con sua sorella, la abbraccia, e le dice "Lia, Minnieeeee!". Lia ride.

Ebbene, ci siamo stati davvero. Ecco il reportage fotografico della nostra avventura con Topolino e Minnie. Disneyland Hong Kong. Dove la magia esiste davvero e si mangia con le bacchette. 

Sono trascorsi all'incirca 5 minuti dal nostro ingresso al parco e tutti e due abbiamo già un cappellino con le orecchie.

Disneyland Hong Kong é a non più di una mezz'oretta di macchina dalla stazione Central, sulla Hong Kong Island. Decidiamo di prendere un taxi, che ci lascia direttamente davanti al nostro hotel. Dormiremo una notte sul posto. Il Disney Explorers Lodge é l'albergo che ci é piaciuto di più : l'idea esotica delle camere divise per continenti ci conquista subito. Check-in, lasciamo le valigie nella stanza dove la sera ci aspetteranno due immensi lettoni pronti ad accoglierci, e prendiamo la navetta che ci porta all'ingresso del parco. Ci siamo. Se i bambini sono intangibili, nessuna maschera : per noi adulti é un'emozione incredibile. 

Lietta e il suo papà. Una lunga storia d'amore.

Al ristorante ci sono ramen, gyoza, hamburger. Lui é riuscito, ancora una volta, a trovare la pasta con le polpette.

Il parco é diviso in 7 zone : Adventureland, Grizzly Gulch, Mystic Point, Toy Story Land, Fantasyland, Tomorrowland e Main Street. La Main Street é sempre l'approccio più emozionante al parco. La musica, i personaggi che passeggiano tra i bambini per farsi fare un autografo, e i negozi di giocattoli. Già lei sola si conquista i primi WOW urlati e profondamente sentiti di Teo e Lia. Ed é solo l'inizio. Le prime attrazioni che decidiamo di fare sono a Fantasyland : la giostra di Cenerentola, da cui Lia non vuole più scendere al punto che sembra essere attaccata al cavallo con l'Attack; Dumbo, dove io prego profondamente che l'elefante volante non arrivi troppo in alto (sono sempre quella che soffre di vertigini) mentre ho un figlio accanto che mi urla: "Mamma, schiaccia! Mamma, sali!", e da cui Lia non vuole più scendere al punto che sembra essere attaccata con l'Attack;  e le avventure di Winnie The Pooh, dove una carrozza conduce i suoi passeggeri in maniera estremamente dolce e carina attraverso la storia, e da cui Lia non vuole più scendere al punto che sembra essere attaccata con l'Attack.

Ecco Lia, quella che ama l'Attack.

Le case magiche di Main Street.

Un servizio di noleggio passeggini é disponibile fin dall'ingresso al parco. Una delle cose più utili di sempre.

Nel pomeriggio, fronteggiando il sole cocente di Hong Kong, nulla ci ferma e prendiamo posto in prima fila, seduti sul marciapiede della Main Street, per assistere alla parata. Carri immensi su cui sfilano tutti i personaggi marciano a ritmo di musica, le coreografie sono pazzesche. E' nel momento in cui sta per arrivare il carro de Il Re Leone che ci giriamo entusiasti verso Teo, nel passeggino, rendendoci conto che nulla, incredibile, si é addormentato. Lia in compenso, sveglissima, partecipa ad una parte della parata invitata da due ballerine. Tempo di un girotondo con gli altri bambini e scappa tra i carri. Attenzione, avvistata bambina di poco più di un anno scappare tra le palme della savana e i cigni delle principesse, riportata al marciapiede fila numero uno dalla sicurezza. Signore della sicurezza, buongiorno, molto piacere, lei é Lia.

Mamma e Babbo a Grizzly Gulch.

Arrivati nella nostra Land preferita. Verso l'infinito e oltre!

Si conclude la serata con la felicità con cui la si é aperta. Hamburger e patatine per tutti!

Sveglia di prima mattina al Disney Explorers Lodge! Ci si prepara per vivere la giornata numero 2! Doccia veloce, brioche a forma di Topolino e al via un nuovo giorno!

Prima attrazione : la Jungle River Cruise. Una barca ci accompagna lungo il fiume alla scoperta degli animali. Ok, ci é piaciuta talmente tanto che l'abbiamo fatta due volte. 

Da due a quattro. Magic is happen!

Nella Fairy Tales Forest. Dove i fiori sono più alti delle principesse. E dove ci sono la Sirenetta, Cenerentola, e la Bella Addormentata.

Siamo appena entrati nel parco il secondo giorno quando una ragazza in divisa ci fa cenno al varco. "Hey guys! Where are you from?" Ci fermiamo, chiacchieriamo con lei, ed insomma neanche cinque minuti dopo ci invita ad aprire la parata dei carri del pomeriggio. "Come? Noi?" Una sola famiglia é scelta per vivere questa esperienza. Una bellissima carrozza d'epoca ci porta lungo tutta la tratta della parata, e noi con delle immense manone da Topolino dobbiamo salutare la gente che attende ai bordi della strada l'arrivo dei suoi eroi. Accettiamo. Appuntamento il pomeriggio nel loro quartier generale, e nella stanza d'attesa del Presidente (chiamata cosi' perché ai suoi tempi il presidente di li' ci passo' davvero) troviamo ad aspettarci non solo tantissimi regali, ma dei cappelli con ricamato il nostro nome. Dritti dritti in valigia, ricordo di un momento incredibile!

E poi arriva il gran momento. Finalmente li abbracciamo. Coloro grazie ai quali un quadro divenne un tatuaggio (per la storia completa, date un'occhiata qui. Uno ancora degli articoli più amati di questo nostro spazio online). Io e Babbo J eravamo effettivamente entusiasti. Non li abbiamo neppure cercati, ma il destino ha voluto che capitassimo esattamente davanti al loro spazio esattamente nel momento in cui in questo spazio c'erano loro. Una extra grande emozione. I Miljian con Woody e Buzz Light Year. Non potevamo avere conclusione migliore del nostro momento a Disneyland. Riprendiamo la rotta verso Hong Kong felici, felici, felici. E soddisfatti.

Grazie ancora Disneyland Hong Kong per questa incredibile esperienza!


Per saperne di più:

il sito internet del Parco con tutte le info : https://www.hongkongdisneyland.com

il nostro albergo, Disney Explorers Lodge : https://www.hongkongdisneyland.com/hotels/disney-explorers-lodge/